GALLARATE – Le variazioni di bilancio approvate mercoledì 27 novembre in consiglio comunale confermano la volontà dell’amministrazione comunale di Gallarate di realizzare a Moriggia un nuovo Palazzetto dello Sport (foto di repertorio) da mille posti a sedere. Non si vuole più perdere tempo, insomma, tant’è vero che – sebbene l’erogazione avverrà poi in stato di avanzamento lavori – si punta a formalizzare la stipula del finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti entro il 31 dicembre.
Guardare al futuro
La maggioranza è sempre più convinta che la città di Gallarate abbia bisogno di una struttura di questo tipo. Lo ha detto per Fratelli d’Italia il presidente del consiglio comunale Marco Colombo («Mia figlia è costretta ad allenarsi a Casorate, Cardano e Besnate perché non ci sono strutture») e per la Lista Cassani Thomas Valentino, respingendo le accuse delle opposizioni che non vogliono sentire parlare di mutui. «Siamo ormai una città spoglia di società sportive», ha detto. «Si contano sulle dita di una mano e non ne possono nascere di nuove se non ci sono impianti adeguati. Nessuno ha fatto nulla negli ultimi vent’anni, le strutture sono ormai obsolete. In una palestra non si possono utilizzare gli spogliatoi, in un’altra le uscite di sicurezza non sono a norma, la dispersione energetica è enorme per raggiungere 14 gradi. E potrei continuare. Quando inizieremo a guardare al futuro per i nostri figli? Se nessuno inizia chi comincerà a fare qualcosa?».
Le pulci di Forza Italia
La variazione di bilancio è stata votata anche da Forza Italia, ma con diverse sottolineature (come accade ormai praticamente per qualsiasi argomento) a partire dalla «evidente difficoltà connessa al processo di forte indebitamento dell’ente che ci accingiamo ad affrontare». Sul Palazzetto dello Sport Belinda Simeoni è stata molto chiara: «È oggettivamente ancora molto lontano da una piena e chiara situazione di progettazione ma soprattutto di gestione dell’opera pubblica. Sarà necessario, diremmo obbligatorio, che nei prossimi mesi si creino i necessari momenti di confronto utili a stabilire le necessarie verifiche di compatibilità finanziaria finalizzate alla formazione delle opportune gare di appalto. Non possiamo infatti appaltare opere pubbliche prive dei necessari strumenti di sostegno e compatibilità economica con il bilancio d’esercizio comunale. Quest’ultima considerazione è facilmente verificabile dal parere che è stato reso dal collegio dei revisori dei conti».
La risposta di Cassani
La risposta del sindaco Andrea Cassani non si è fatta attendere: «Ci stiamo indebitando per fare opere pubbliche. Siccome abbiamo fatto 7 anni a pagare debiti che qualcuno prima di noi ha lasciato, non capisco perché ora noi non siamo legittimati a farli. Poi chi le scrive gli interventi ce lo farà sapere». Sebbene non abbia fatti nomi, è evidente – come ha voluto precisare anche Massimo Gnocchi (Ocg) durante il suo intervento – che il riferimento vada all’ex primo cittadino Nicola Mucci, attuale commissario di Forza Italia. Ancora Cassani: «Siamo ampiamente all’interno dei margini di indebitamento, come dicono anche i revisori dei conti che danno parere favorevole a questa variazione ricordando semplicemente che se in bilancio ci sono le rate di un mutuo c’è un irrigidimento della spesa corrente. Mi sembra ovvio. Oltretutto arriviamo al 10 per cento di quanto potremmo indebitarci, dunque è assolutamente sopportabile». E al centrosinistra ha ricordato: «Il Palazzetto dello Sport era anche nel vostro programma elettorale».
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Gallarate palazzetto sport mutuo – MALPENSA24
