VARESE – Una nuova formazione del personale. Ma anche sistemi di videosorveglianza, agenti di polizia e un servizio di vigilanza sempre presente. Sono queste le misure in cui sta investendo Asst Sette Laghi per garantire la sicurezza dei suoi operatori sanitari. «Il fenomeno della violenza è in preoccupante crescita», fanno sapere dall’azienda. «Le strutture sanitarie sono impegnate a mettere in campo sempre più frequentemente azioni al fine di contenere e mitigare gli effetti di tale rischio».
Il corso di formazione
Tra le misure principali, l’Asst ha scelto di impegnarsi nella formazione del personale. Le iniziative di quest’ambito troveranno il loro momento cardine nel corso “Prevenzione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e socio-sanitari” che si terrà venerdì 6 dicembre nell’aula magna dell’Università degli Studi dell’Insubria. E in questa stessa occasione verrà presentato anche il nuovo applicativo “Incident Reporting HermLomb”, promosso da Regione Lombardia, che permetterà di segnalare gli atti aggressivi subiti e di migliorare qualità e volume delle segnalazioni.
«L’iniziativa è parte integrante del più ampio programma di tutela della sicurezza nella nostra azienda», ha spiegato Maristella Moscheni, direttore dalla struttura Qualità, Risk Management e Accreditamento. «La partecipazione al corso da parte dei dipendenti è importante, poiché rappresenta un’occasione fondamentale di confronto per costruire insieme un contesto di lavoro più sereno ed efficace». Sono molti, infatti, gli obiettivi di questa formazione: promuovere una politica di prevenzione del fenomeno, l’offerta di supporto psicologico e sanitario e la conoscenza della tutela legale; ma anche implementare misure che consentano la riduzione del rischio.
Vigilanza continua
Ma non si fermano qui le novità introdotte nell’ultimo periodo dall’azienda in termini di sicurezza. Recentissima, primo esempio in Italia, è stata l’installazione nei Pronto Soccorso di sistemi di videosorveglianza collegati con la centrale operativa della Questura. Ma si segnala anche la presenza di operatori della Polizia di Stato e di un agente della Locale al Pronto Soccorso di Varese, oltre a un servizio di vigilanza attivo in tutti gli ospedali dell’azienda.
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