GALLARATE – La scoperta è avvenuta durante un’esercitazione. Decine di bombolette di spray al peperoncino in dotazione alla polizia locale di Gallarate non era funzionanti. Contenevano acqua, o comunque una sostanza non urticante.
La scoperta
Da anni ormai gli agenti di Gallarate hanno in dotazione questo spray, dedicato alle forze dell’ordine e molto più performante rispetto alle bombolette che si trovano sul mercato, come strumento di difesa. Provoca irritazione sulla pelle, tosse forte, lacrimazione incontrollabile, garantendo di fatto un arresto quasi istantaneo delle azioni del contaminato. La cosa particolare è che l’effetto svanisce in pochi minuti, senza lasciare traccia. Si tratta di uno strumento molto utile, ma va maneggiato con cura. Per questo motivo all’interno dell’organico gallaratese ci sono istruttori che formano i colleghi per un corretto utilizzo. Il corso è obbligatorio e ha una durata di tre anni. E proprio durante un’esercitazione (per fortuna non in una situazione di pericolo) si è scoperto che una partita di spray era completamente inefficace. Al momento sono in corso delle verifiche perché il caso potrebbe non essere limitato soltanto al comando di Gallarate, ma estendersi ben oltre.
Le rassicurazioni
Dagli uffici di via Ferraris è immediatamente partita la segnalazione alla ditta fornitrice, contestando l’ordine. Nel frattempo sono stati effettuati controlli su tutti i dispositivi di autodifesa in dotazione per accertarsi che gli agenti non abbiano a disposizione “armi spuntate”. Su questo punto arrivano ampie rassicurazioni da parte dell’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna: «Abbiamo effettuato i dovuti controlli e posso assicurare che tutti gli spray oggi nelle mani dei nostri uomini sono perfettamente funzionanti. I cittadini possono stare tranquilli anche perché i nostri agenti sanno come utilizzarli, grazie ai tantissimi corsi di formazione a cui partecipano per rendere la nostra polizia locale sempre più moderna ed efficace».
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