Felicitas a Gallarate, Caruso: «Bizzarro un pornoattore a scuola come educatore»

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Francesca Caruso

GALLARATE – «Io francamente non ho ancora capito di cosa doveva parlare questo “testimonial”. Di bullismo, dell’amore nocivo, delle relazioni tossiche, delle derive del web, della rinascita del “partito dell’amore”. Io credo che siano argomenti che vadano affrontati da professionisti e soprattutto in modo assolutamente serio. Non si può pensare di incontrare una platea di studenti in una sorta di potpourri». E’ l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso in una nota a intervenire nella querelle sul caso del pornoattore Max Felicitas, che avrebbe dovuto tenere una lezione di educazione sessuale e sentimentale all’Iiss Ponti di Gallarate, lezione poi revocata dall’ufficio scolastico regionale dopo l’intervento dei Pro Vita.

Felicitas questa mattina, lunedì 3 marzo, si è incatenato imbavagliato davanti alla scuola per una decisione che ha interpretato come una «censura» il no alla lezione. Al suo fianco oltre 200 studenti, proprio gli studenti avevano promosso l’incontro (Felicitas ne ha tenuti diversi in diverse scuole non ultimo il liceo Parini di Milano) che, al termine della protesta, sono entrati in classe.

Decisione da rispettare

«L’ufficio scolastico della Lombardia – ha aggiunto l’assessore – credo che abbia preso una decisione che vada rispettata e non messa alla berlina con chiacchiere da bar. La pornografia, fino a prova contraria, in questo Paese è vietata per legge fino alla maggiore età. Trovo quantomeno bizzarro che un professionista di quel settore, e che quindi la promuove, possa dare un contributo ad un pubblico che è composto anche da minorenni».

I modelli educativi

«Credo che la scuola – ha concluso – debba fornire dei modelli culturali ed educativi e non essere vetrina per autocelebrazioni. Siamo proprio sicuri che sia stata scelta la figura migliore?».
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