GALLARATE – Le ha trovate davanti all’ingresso della sua casa una mattina. E da oltre un mese giacciono abbandonate. Sono tre roulotte del campo Sinti di Gallarate sgomberato lo scorso 27 marzo. Vandalizzate e riempite di rifiuti, sono state portate dall’altra parte della città, al confine con Samarate. Chi vive lì ora alza la voce.

La denuncia
A denunciare l’accaduto è una residente di via Padova. «Passano a ritirare la mia immondizia ma lasciano qui tutta questa schifezza», racconta la donna, mostrando i sacchi neri e macerie di cantiere abbandonati accanto alle roulotte. «Quando sono arrivate erano anche in discrete condizioni, ma in pochi giorni sono state distrutte», spiega la gallaratese. «Hanno spaccato i finestrini, ci sono vetri e chiodi per terra». Ciononostante, dice, «qualcuno ci viene anche a dormire la notte», creando dunque un problema di sicurezza oltre che di evidente degrado.

In attesa della demolizione
Della vicenda, è ovvio, non può essere all’oscuro la polizia locale e l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna che hanno già compiuto un sopralluogo e delimitato l’area adiacente alla superstrada 336 con il nastro bianco e rosso. La rimozione, però, non è così semplice come i residenti auspicherebbero. La burocrazia italiana rallenta le procedure. Per portarle in demolizione infatti, gli agenti devono risalire ai legittimi proprietari e far firmare loro la manleva. Alcuni dopo lo sgombero del campo nomadi di Gallarate si sono spostati fuori città e rintracciarli si sta rivelando più difficile del previsto. Nel frattempo si stanno vagliando i preventivi delle imprese specializzate alla ricerca della soluzione più economica. Dal comando assicurano comunque che si stanno interessando del caso e chiedono ancora qualche giorno di pazienza. Entro un mese massimo, assicurano, lo slargo di via Padova sarà sgomberato e ripulito.
