GALLARATE – Il futuro dell’ospedale di Gallarate e la questione sempre aperta – e molto discussa – dell’ospedale di comunità («Ci sarà o non ci sarà?»). Ma anche i piani per il Grande ospedale della Malpensa, il nosocomio unico di Busto Arsizio e Gallarate. «Il silenzio è assordante». Lo dice Giovanni Pignataro, capogruppo del Pd, chiedendo che «sia fatta chiarezza convocando una nuova Commissione Sanità». Oltre a interventi che riguardano le condizioni di una sanità in città che «oggi è in profonda sofferenza», il commento di Michele Bisaccia (Lista Silvestrini). «Sembra, tristemente, che la salute dei cittadini sia affidata più a Babbo Natale invece che a Regione Lombardia».
L’Ospedale di comunità
Il centrosinistra si è riunito questa sera – 22 gennaio – nella sede locale del Pd. Proprio oggi: tre mesi dopo il 22 ottobre scorso, «quando in Commissione Sanità veniva detto che dell’ospedale di Gallarate non sarebbe rimasto sostanzialmente nulla», le parole di Pignataro. La stessa occasione in cui venne comunicato che «non ci sarebbe stato né l’Ospedale di comunità né i servizi ambulatoriali minimi». Temi che hanno fatto ampiamente dibattere. Ne è seguita un’assemblea pubblica, «con cittadini molto arrabbiati». E poi, prosegue il capogruppo dem, «c’è stata la promessa del governatore lombardo Attilio Fontana, garantendo che l’Ospedale di comunità ci sarebbe stato». Promessa «smentita» in consiglio regionale, in risposta a un ordine del giorno presentato dal consigliere Luca Ferrazzi. Ecco allora che il centrosinistra gallaratese ora torna alla carica: «Chiediamo che si chiariscano le linee guida». L’opposizione spinge anche sul futuro ospedale unico. «In Provincia – prosegue Pignataro – c’è uno studio viabilistico che presenta una fotografia attuale. Ma non è sufficiente a indicare in che modo sarà raggiungibile l’ospedale. Sappiamo che ci sono grosse criticità». I dettagli nel video:
Il Grande ospedale della Malpensa
Bisaccia, anche in qualità di medico di base, si concentra sulla «precoce dismissione del Sant’Antonio Abate». Dice: «I servizi sanitari di base non riescono a essere garantiti ai cittadini e il Pronto soccorso è in costante affanno». E ancora: «Vogliono rassicurarci con le nomine di nuovi primari. Mi risulta, però, che lo siano solo di se stessi. Anche per le condizioni tutt’altro che invoglianti». Fino a raccontare l’esperienza di una sua paziente, legata alla «mancanza di strumentazioni necessarie». Il suo intervento completo:
«Non creiamo allarmismo»
Presenti anche Cesare Coppe (Città è Vita) e Margherita Silvestrini (Pd). Che ha sottolineato: «Non vogliamo fare allarmismo, anche se ci accusano di crearlo. Ma è evidente che i disservizi sono causati dal depauperamento dell’ospedale di Gallarate. Così come è chiaro che tutte le rassicurazioni sull’Ospedale di comunità sono state sconfessate». E ha aggiunto: «Vogliamo certezze». A chiudere, Carmelo Lauricella (Pd): «Se fossi un amministratore di centrodestra sarei appesantito e imbarazzato. Credo nella buona fede di voler lasciare qualcosa ai gallaratesi. Ma sarà l’amministrazione che riuscirà a farsi sfilare un’assistenza sanitaria degna».
Ospedale di Comunità a Gallarate: il consiglio regionale sconfessa Fontana
