GALLARATE – Sequestrata l’ennesima abitazione degli Jovanovic: via appartamento e box in largo Buffoni a Gallarate (foto d’archivio). Marito e moglie, tra l’altro, erano riusciti ad ottenere un mutuo da una banca per completare il pagamento dell’immobile grazie a delle buste paga (false) presentate dalla compagna di Jovanovic relative ad un fantomatico lavoro in Svizzera poi risultato inesistente dai controlli messi in campo dalla procura di Busto Arsizio.
La banca fuori dal processo
L’istituto di credito non è stato per altro ammesso quale parte civile in seno al procedimento a carico della coppia, alla banca viene infatti rimproverato di non aver eseguito i dovuti controlli sulle garanzie presentate dalla coppia per accedere al mutuo. Il nome Jovanovic è noto in provincia di Varese (e non solo) dal 2015. Da quando il sostituto procuratore di Busto Nadia Calcaterra diede il via all’operazione “La Stangata” culminata nel 2017 con l’esecuzione di 15 misure di custodia cautelare. Nell’inchiesta era coinvolto anche Toni Jovanovic che di fatto era residente nell’appartamento gallaratese finito sotto sequestro, sempre su richiesta del Pm Calcaterra.
Case e gioielli
L’inchiesta aveva smantellato una banda a “conduzione famigliare” impegnata in ogni tipo di truffa: dal denaro falso ad operazioni fraudolente di cambio valuta. Nel mirino degli inquirenti era finita la famiglia di etnia Rom, gli Jovanovic appunto, attivi tra Busto, Castellanza, Gallarate e Lonate Pozzolo. Nonostante praticamente nessuno avesse un’occupazione il tenore di vita della famiglia era elevatissimo tra ville, auto di lusso e alberghi costosi. Nel corso degli anni il pubblico ministero Calcaterra ha eseguito sequestri, tra beni mobili e immobili, per un ammontare di quasi 5milioni di euro. L’appartamento di Gallarate è l’ultimo tassello, per il giudice, infatti, visto che marito e moglie erano indigenti e nullatenenti, la casa di largo Buffoni sarebbe stata acquistata con i proventi dell’attività illecita di Jovanovic.
Il tesoro degli Jovanovic non finisce mai: confisca da 200mila euro tra Busto e Lonate
