GALLARATE – Chi la dura la vince. E’ così a Gallarate per il collegamento stradale tra via Indipendenza e Bertacchi che, dopo anni di discussioni e persino un brusco stop imposto dal Tar con la sentenza di dicembre 2021, finalmente vede l’avvio del cantiere.
Di corsa in cantiere
I lavori sono iniziati già da alcuni giorni, come hanno potuto notare i 700 partecipanti della GallaRun Ten che la scorsa domenica hanno attraversato di corsa la Boschina di Crenna, passando proprio a fianco delle reti arancioni che delimitano il cantiere.
Si tratta di una riposta a un’esigenza di oltre 80 famiglie che da anni lamentano un evidente problema di sicurezza nel loro quartiere (consente l’agevole accesso dei mezzi di soccorsi a decine di case).
Il progetto prevede la realizzazione di un peduncolo lungo 48 metri disegnato con senso unico a scendere e svolta obbligata a sinistra. La corsia riservata alle auto è larga 3,75 metri, affiancata da un camminamento pedonale da 1,5 metri. Nel primo tratto il dislivello è minimo per non andare a toccare le recinzioni esistenti. Nel secondo tratto invece raggiunge una pendenza del 15%. Ai lati sorgerà un muro in cemento armato (fino a due metri di altezza) rivestito in pietra naturale, una soluzione estetica già esistente in via Locarno.
Costi e ritardi
Prevista nel primo mandato dell’amministrazione Cassani, la nuova strada di Crenna ha accumulato anni di ritardi a causa dello stop del tribunale amministrativo. A Palazzo Borghi, preso atto della decisione dei giudici, hanno fatto immediatamente ripartire l’iter raggiungendo un accordo con gli unici due residenti che si erano opposti a suon di carte bollate e che stavolta non si sono messi di traverso. Il dilatamento dei tempi ha però causato una lievitazione dei costi. I 250mila euro garantiti con un finanziamento a fondo perduto da Regione Lombardia non bastano più: il Comune ha dovuto aggiungerci 100mila euro. Petizioni e polemiche, anche stavolta, non sono state a costo zero.
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