Gaza vista con il parkour: a Varese il film di Zuaiter su memoria e appartenenza

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VARESE – Un film che, attraverso lo sport, affronta temi profondi come la memoria, il senso di appartenenza, la nostalgia e la lontananza da casa. Pur senza porre il conflitto al centro del racconto, “Yalla Parkour”, che mercoledì 13 maggio sarà proiettato alle 21.30 al cineclub Filmstudio 90 (l’ingresso è riservato ai soci Arci, tutte le informazioni sul tesseramento sono su https://www.filmstudio90.it/tesseramento/) di Varese, restituisce con grande intensità poetica ed emotiva la complessità della vita civile a Gaza e il desiderio, spesso impossibile, di immaginare un futuro altrove. Una narrazione personale e al tempo stesso universale, capace di trasformare la dimensione intima in forza politica e collettiva.

I luoghi ancora intatti, i paesaggi quotidiani e le rovine

La regista Areeb Zuaiter, nata a Nablus nei territori occupati, conserva un ricordo indelebile di Gaza, visitata per la prima volta insieme alla madre all’età di quattro anni. La nostalgia per le proprie radici riaffiora quando scopre casualmente un video di giovani palestinesi che praticano parkour sulle spiagge locali. Da quell’incontro virtuale nasce un contatto con la squadra e, in particolare, con Ahmed Matar, atleta di parkour e regista amatoriale.
Attraverso le riprese da lui realizzate i due iniziano un viaggio dentro Gaza e le sue molteplici realtà: i luoghi ancora intatti, i paesaggi quotidiani, ma anche le rovine degli edifici bombardati. Matar accompagna con naturalezza il desiderio della regista di ritrovare un legame con il proprio passato; tuttavia, con il crescere della loro relazione, emerge sempre più chiaramente la durezza della vita dietro le spettacolari acrobazie dei ragazzi.

Regista e protagonista in collegamento, al Nuovo torna “The sea”

Dopo la visione ci sarà sarà un collegamento streaming con Zuaiter e Matar per approfondire la pellicola, presentata alla Berlinale 2025 nella sezione Panorama. Inoltre al Cinema Nuovo di viale dei Mille lunedì 18 maggio si terrà alle 21 una nuova proiezione dell’apprezzato “The sea”, che racconta di un ragazzo palestinese di dodici anni che tenta di raggiungere il mare per la prima volta. Dopo essere stato respinto a un checkpoint, scappa e attraversa clandestinamente Israele; suo padre lo insegue rischiando arresto e lavoro. Dopo il film sarà proiettata la registrazione della diretta streaming con la Global Sumud Flotilla, Francesca Albanese e Giulia Innocenzi in dialogo con la giornalista de Il Fatto Quotidiano Maddalena Oliva.

Fuga verso il mare, a Varese per il film “The sea” collegamento con la Flottilla

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