GAZZADA SCHIANNO – L’ampliamento dei cimiteri di Gazzada Schianno muove risorse importanti: 1 milione e 40 mila euro. E, di conseguenza, scalda gli animi in consiglio comunale.
Il progetto
La cifra prevista dal programma delle opere pubbliche approvato ieri – mercoledì 26 novembre – dovrebbe essere impiegata, in primo luogo, per «realizzare 112 loculi e 20 ossari al cimitero di Schianno, dove c’è criterio urgenza», spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Moreno Martignoni. Ma, in programma – seppur in un secondo momento – c’è anche l’ampliamento del cimitero di Gazzada.
Nodo ufficio tecnico
Dai banchi della minoranza, però, qualcuno non è pienamente convinto dalla procedura che ha portato a stabilire la cifra necessaria per realizzare gli interventi. A lasciare perplesso Francesco Bosco (capogruppo di Obiettivo Comune), è il fatto che – ad oggi – l’ufficio tecnico del Comune «non sia strutturato». Con le dimissioni del suo precedente responsabile, l’ex assessore Salvatore Trovato, a coordinare temporaneamente l’organo responsabile di gestire pianificazione e progettazione delle opere pubbliche è, infatti, il sindaco Stefano Frattini. E proprio lui spiega: «Abbiamo incaricato un professionista di fare la previsione. C’è una delibera del 16 ottobre che lo certifica, lei (Bosco ndr.) aveva tutto il tempo per fare le sue considerazioni e chiedere risposte agli uffici». E proprio qui arrivano i primi attriti. «Il professionista risulta ingaggiato il 21 novembre, oltre un mese dopo la delibera, quindi qualcosa non va», puntualizza Bosco. «Non sono contrario alla realizzazione dei loculi, ma credo che qualcosa non funzioni nel modo di operare. Non c’è una risposta sul modo in cui il Comune ha valutato i costi, e credo manchi comprensione tecnica».
Scontro sull’igiene pubblica
La miccia, però, si accende quando a prendere la parola è il consigliere ed ex sindaco Paolo Trevisan. «Dal punto di vista normativo, il progetto non può essere realizzato», tuona. «Sono Ats e Arpa che danno un parere vincolante a questi piani. Inoltre, la legge parla di interramenti e di cremazioni come modalità da favorire, la tumulazione è la scelta meno igienica». Se nei cimiteri mancano loculi, dunque, per Trevisan sarebbe necessario: «Trovare gli eredi e far cremare le salme tumulate da oltre trent’anni. La scorciatoia di costruire nuovi loculi la dice chiara sulla vostra incapacità di governare il territorio».
Il discorso, però, non piace al primo cittadino. «Le ricordo che ha solo cinque minuti. Lei mi avrebbe già tolto la parola», attacca. «Questo è un problema di igiene pubblica, che lei, non avendo mai realizzato un piano cimiteriale, ha scaricato alla nostra amministrazione».
La questione non finisce
Alla fine, il programma passa con i voti favorevoli della maggioranza. Ma gli scontri tra Frattini e Trevisan sembrano destinati a continuare nel tempo. «Penoso», commenta il secondo, infastidito dall’interruzione. E il primo cittadino risponde annunciando altre scintille: «Lei è abituato a denunciare me e il segretario comunale, ma ci troveremo in un futuro consiglio a parlarne meglio».
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