Un libro che affronta i problemi del lavoro e approfondire gli effetti “collaterali” dell’invasione della GDO. Un libro che diventa anche occasione di battaglia politica e di difesa dei diritti dei lavoratori e dei consumatori per Movimento Alternativo, il soggetto politico fondato da Max Nicoletti e Marco Gasparini.
«Per il Movimento Alternativo – dice Nicoletti – il diritto al lavoro e la serenità economica, che ne deriva rappresentano valori fondamentali e devono tornare a essere una priorità assoluta, nell’interesse delle famiglie, dei lavoratori e dell’intero tessuto economico del territorio. In questo percorso si inserisce anche il contributo culturale e di denuncia offerto da Alessio Guzzetti, esponente della prima ora del Movimento Alternativo, da sempre contraddistinto per il suo carattere combattivo e determinato. Con la sua opera dedicata al mondo della Grande Distribuzione Organizzata “G.D.O Grande Disastro Organizzato”, Guzzetti affronta senza filtri uno dei temi più delicati del nostro tempo: “la dignità del lavoro”».
Il libro
Presentando il volume, Max Nicoletti scrive: «Ci sono libri che si leggono per curiosità. Altri per imparare qualcosa. E poi ci sono libri che obbligano a prendere posizione. Quando Alessio mi ha affidato queste pagine, ho capito fin dalle prime righe che non stavo leggendo un semplice racconto sul mondo della Grande Distribuzione Organizzata. Stavo entrando dentro una testimonianza. Una di quelle che non cercano consenso, ma verità. Viviamo in un’epoca in cui il lavoro viene raccontato quasi esclusivamente attraverso numeri, risultati, fatturati e performance. Si parla di produttività, di crescita e di strategie aziendali. Molto meno delle persone. Molto meno di ciò che accade quando le luci dei supermercati si accendono prima dell’alba e si spengono molto dopo che l’ultimo cliente è uscito».
E ancora: «Questo libro restituisce un volto a quelle persone. Lo fa senza indulgere nella retorica della vittima e senza cercare facili eroi. Alessio racconta ciò che ha vissuto, prima da responsabile e poi da lavoratore operativo, mostrando entrambe le facce di un sistema complesso. Ed è proprio questa doppia prospettiva a rendere la sua voce credibile: non parla per sentito dire, parla perché c’è stato. Qualcuno troverà queste pagine scomode. Altri le considereranno eccessive. È il destino di ogni testimonianza autentica. Ma le domande che questo libro pone non possono essere liquidate con una scrollata di spalle».
Infine conclude Nicoletti: «Che cosa significa davvero lavorare oggi? Quando il lavoro smette di essere uno strumento di dignità e rischia di trasformarsi in una gabbia? Dove finisce la responsabilità di un’organizzazione e dove inizia quella di chi la guida? E soprattutto: quanto costa, in termini umani, un modello costruito esclusivamente sull’efficienza? Non serve aver lavorato nella GDO per riconoscersi in queste pagine. Molte delle dinamiche raccontate appartengono ormai a gran parte del mondo del lavoro contemporaneo: la pressione costante, la rincorsa agli obiettivi, la paura di esporsi, il silenzio come forma di sopravvivenza. Per questo considero questo libro importante. Non perché abbia tutte le risposte, ma perché ha il coraggio di porre le domande che troppo spesso rimangono sospese. Il lettore troverà rabbia, ironia, amarezza e persino momenti di leggerezza. Ma soprattutto troverà un invito a guardare oltre le etichette, oltre i ruoli, oltre i bilanci. Perché ogni organizzazione, prima ancora di essere un’azienda, è fatta di esseri umani».
