CARPIGNANO / GHISLARENGO – Forse non sarà il “cantiere del secolo” come qualcuno lo ha definito con un po’ di enfasi, ma certamente la Pedemontana piemontese è una infrastruttura importantissima per la viabilità e l’economia del quadrante nord-orientale del Piemonte, con riflessi diretti anche sui collegamenti verso l’hub di Malpensa.
A Ghislarengo, presso il campo base allestito al confine tra le province di Vercelli e Novara, è stato formalmente dato il via ai lavori di costruzione del Lotto 1, Stralci 1 e 2, della Pedemontana Piemontese.
Si tratta della nuova direttrice superstradale che collegherà Masserano, nel Biellese, e Ghemme, nel Novarese, grazie a un imponente investimento complessivo che ammonta a 384,5 milioni di euro.
Il summit istituzionale
Il taglio del nastro è avvenuto nel corso di un affollato incontro istituzionale che ha visto la partecipazione dei massimi vertici politici e tecnici.
In prima fila il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, affiancato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dall’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e dall’Assessore regionale alle Infrastrutture, Enrico Bussalino, delegato dal Governatore Alberto Cirio.
A fare gli onori di casa la sindaca di Ghislarengo, Martina Rinolfi, insieme ai tecnici di Anas, guidati dal responsabile territoriale Christian Calzolari, e di Webuild, rappresentata dal Senior Vice President Nicola Meistro.
Sarà proprio il colosso Webuild, insieme alla controllata Cossi Costruzioni, a tradurre in realtà il progetto sul campo.

Salvini: «Infrastruttura strategica per la produzione»
«Tra Piemonte, Liguria e Lombardia abbiamo cantieri finanziati per oltre 70 miliardi di euro, un risultato senza precedenti», ha rivendicato con orgoglio il Ministro Matteo Salvini, sottolineando la valenza strategica della nuova arteria per un territorio ad altissima vocazione produttiva.
L’opera fungerà infatti da tassello fondamentale per unire i distretti industriali piemontesi ai grandi corridoi internazionali e logistici del Nord Italia.
Sulla stessa linea l’assessore Bussalino, che ha definito l’avvio dei lavori un momento storico atteso per anni, confermando l’importanza del Comitato di supporto permanente istituito con Province e Comuni per superare ogni criticità territoriale.
Il progetto e i numeri del maxi-cantiere
L’intervento si inserisce nel disegno più ampio di collegamento stradale tra la A4 Torino-Milano a Santhià e la A26 Genova-Gravellona Toce a Ghemme.
Il progetto prevede la realizzazione di circa 15 chilometri di un tracciato completamente nuovo, classificato come categoria B extraurbana principale. La nuova superstrada si svilupperà su due carreggiate separate dallo spartitraffico centrale, ciascuna dotata di due corsie per senso di marcia, per una larghezza complessiva della carreggiata di 22 metri.
L’arteria stradale attraverserà i territori delle province di Biella, Vercelli e Novara interessando nello specifico sette comuni, ovvero Masserano, Brusnengo, Roasio, Lozzolo, Gattinara, Romagnano Sesia e Ghemme.
Per garantire la massima fluidità e la connessione con la viabilità locale, l’infrastruttura disporrà di quattro svincoli strategici posizionati a Masserano, Roasio, Gattinara e in corrispondenza dell’innesto con l’autostrada A26 nel comune di Ghemme.
A completare il quadro ingegneristico saranno sei cavalcavia di scavalco, sei sottopassi e sei viadotti sui corsi d’acqua della zona.
Cantiere da quattro anni: si parte dal ponte sul Sesia
La durata prevista dei lavori sarà di circa quattro anni. I tecnici inizieranno immediatamente con le opere più complesse e prioritarie dell’intero lotto, concentrate sulla realizzazione del grande viadotto sul fiume Sesia, situato a sud di Gattinara. Questa imponente opera d’arte civile coprirà da sola una lunghezza di ben 820 metri.
Si apre così la strada per una vera rivoluzione della mobilità nell’Alto Piemonte, sbloccando un collegamento atteso da decenni da pendolari e imprese.
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