BUSTO ARSIZIO – È durata poco la nuova sbarra per limitare gli accessi al Cimitero principale di via Lonate: è stata divelta per sbaglio da una donna in auto mentre faceva manovra. Lo ha rivelato in commissione bilancio l’assessore delegato ai cimiteri Mario Cislaghi. Un danno da circa 3000 euro, coperto dall’assicurazione, che però richiederà tempo per l’intervento di riparazione. E in maggioranza “il solito” Max Rogora (Fratelli d’Italia) punzecchia sul tema: «Per il cimitero si fa poco».
L’incidente
L’incidente che ha messo fuori uso la sbarra che regola gli accessi motorizzati al camposanto da via Favana è emerso nella relazione al bilancio di previsione dell’assessore Cislaghi, ieri sera 9 dicembre nel corso della riunione della commissione bilancio presieduta da Simone Orsi. «Una signora l’ha divelta – rivela l’assessore – doveva partire, ma è andata addosso alla sbarra e l’ha portata via». L’episodio è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza e il danno verrà riparato grazie all’assicurazione. Ma è una delle criticità che si aggiunge nel percorso di sistemazione dei cimiteri che il delegato alla partita ha illustrato in commissione. Ricordando che «sono stati tolti tutti i cartellini» dalle tombe con la concessione scaduta e che parallelamente è stata «avviata la procedura per installare un totem per vedere dove sono i propri defunti». Ma anche che «è partito il progetto da 150mila euro per rimettere a posto i tetti» e che si sta cercando una soluzione anche al problema dei piccioni. «Non possiamo sparare per allontanarli» ironizza Cislaghi.
Le provocazioni di Rogora
Gli ha risposto il consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora, che sul tema lo incalza ormai da tempo: «Caro assessore, finalmente sono stati tolti i cartellini, ma secondo me sarà stato il vento… – le provocazioni di Rogora – sui tetti invece le lamentele sono tante, e non sono recenti, cerchiamo di accelerare. Non vorrei che inizino a scioperare anche i morti, perché in questi cimiteri “sa fa poc”, dovremmo fare di più. E i piccioni ci sono perché lì non c’è mai nessuno». Bocciati da Rogora invece i totem: «Chi andrà poi a pigiare il pulsante al totem? Risparmiamo i soldi e facciamo le rampe dove servono».
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