Giovani Imprenditori Varese: «Un futuro per le imprese se si investe sulla scuola»

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L'intervento del presidente del GGI di Confindustria Varese Pietro Conti

VARESE – C’è una grande sfida per l’impresa varesina: è quella del passaggio generazionale. Con il fermento imprenditoriale che non si misura solo con la nascita di nuove imprese, ma anche con la capacità di dare continuità a quelle esistenti, che hanno fatto la storia industriale del territorio. Il tema è stato al centro dell’intervento del presidente Pietro Conti, in occasione dell’assemblea annuale del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Varese che si è svolta questa sera, mercoledì 29 ottobre, alle Ville Ponti (qui sotto il video). «Il modello dell’impresa familiare, tipico di Varese e della nostra economia, può ancora essere vincente – ha detto – serve però investire sulle competenze dei nuovi titolari d’impresa».

L’impresa si costruisce a scuola

Sfide che secondo Conti portano verso un’unica richiesta, avanzata con forza durante l’assemblea: «Serve un piano serio e poderoso di investimenti nella scuola, nelle Its Academy, nelle Università. Perché è lì, nella formazione, che si costruisce il futuro dei giovani e con esso quello delle imprese». Il presidente ha sottolineato poi il contributo che i giovani imprenditori varesini vogliono portare nella costruzione della visione di Confindustria Varese della #Varese2050 e nella crescita del fermento imprenditoriale del territorio. «Favorire la nascita di nuove startup e dare vita a un ecosistema in grado di attrarre giovani talenti in provincia di Varese sono due nostre priorità, impegni che portiamo avanti ogni giorno, insieme e con crescente sinergia con l’Università Liuc». Proprio in quest’ottica nell’ambito dell’assemblea si è svolta la premiazione della seconda edizione del concorso “Startup Your Ideas”. «Crediamo nel talento, nella creatività e nel coraggio delle nuove generazioni – ha osservato Conti – e su di esse vogliamo investire per aiutarle a muoversi con le proprie gambe nei contesti competitivi della nostra imprenditoria».

Premiate le startup

Ad aggiudicarsi il contest lanciato dal GGI di Confindustria Varese è stata la milanese ADZyou, premiata come migliore startup innovativa e tecnologica della Lombardia. È piaciuta molto l’idea imprenditoriale che consiste nella produzione di zaini dotati di schermi led indossati da giovani ambassador che camminano nelle aree urbane più vive e frequentate, per rendere ogni messaggio pubblicitario un’esperienza mobile, interattiva e misurabile. Le altre startup arrivate in finale sono: Ensafe, una realtà comasca che ha sviluppato una piattaforma innovativa per la sicurezza personale e collettiva, concepita per contesti quali ospedali, Rsa, aziende, centri di ricerca e grandi edifici pubblici; la milanese Open Stage, che vuole rendere la musica e la cultura accessibili a tutti, trasformando gli spazi urbani in palcoscenici aperti e diffusi; infine la startup monzese Ulisses che ha brevettato un sistema wireless per localizzare oggetti e comunicare dati in maniera affidabile, precisa e altamente scalabile.

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La premiazione della startup vincitrice ADZyou

Latuaideadimpresa premia gli studenti

A testimoniare l’impegno del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Varese per il fermento imprenditoriale del territorio è stato anche un altro momento centrale dell’assemblea del movimento: la premiazione dei giovani studenti delle superiori che hanno partecipato alla quindicesima edizione del progetto formativo nazionale Latuaideadimpresa, finalizzato alla diffusione della cultura industriale tra le giovani generazioni e promosso a livello locale dal Gruppo giovani varesino. Un concorso di idee imprenditoriali che vuole sostenere l’imprenditorialità giovanile e lo sviluppo di idee innovative. A vincere la medaglia d’oro per la fase provinciale è stata la classe 5C dell’Istituto Geymonat di Tradate con il progetto “Green Loop”. La scuola tradatese inoltre nella fase nazionale ha ricevuto da Ucimu un “premio innovazione”. A completare il podio le classi 4A Afm e 4E Rim dell’Isis Valceresio di Bisuschio, arrivate rispettivamente seconda e terza, con i Progetti “Sweet Can” e “ReWear”.

Il quadro geopolitico

Al centro dei lavori anche lo scenario geopolitico in cui si muovono le imprese. L’assemblea ha infatti rappresentato la tappa finale del percorso “Breakfast Brief: geopolitica, tecnologia e mercati” avviato da Confindustria Varese e dal Gruppo Giovani Imprenditori nell’ambito del piano #Varese2050 per offrire alle aziende del territorio chiavi di lettura del contesto internazionale. A intervenire è stato Lorenzo Di Muro, consigliere di redazione Limes, rivista italiana di geopolitica. Uno speech, il suo, che ha avuto come focus i rapporti tra America e Eurasia, le prospettive economiche e politiche dell’accordo Ue-Mercosur e il ruolo dell’Unione Europea sullo scacchiere globale. «Dazi, filiere industriali dell’intelligenza artificiale, transizione energetica, robotica, equilibrio tra potenze. Temi enormi, su cui abbiamo voluto interrogarci durante questo nostro ciclo di incontri – ha commentato Conti – che hanno conseguenze concrete nelle nostre aziende, ogni giorno. Abbiamo voluto offrire occasioni di riflessione, perché anche la conoscenza è una forma di competitività. Viviamo in un’epoca in cui tutto ci spinge alla reazione immediata, alla velocità. Ma la velocità non può sostituire la visione. E non può esserci visione senza conoscenza».

Gli effetti sulle imprese

Durante l’assise è intervenuto anche Stefano Rossi, neoeletto presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia: «Comprendere il contesto mutevole che caratterizza questa fase storica aiuta le imprese a investire riducendo i rischi, a ridurre l’esposizione a shock geopolitici e commerciali, sia nella fase di approvvigionamento delle materie prime che nei mercati di sbocco. A testimonianza dell’epoca di incertezza globale che stiamo vivendo, il 65,5% delle imprese lombarde manifatturiere internazionalizzate, secondo un’indagine di Confindustria Lombardia, considera gli scenari geopolitici come il principale fattore di influenza sulle scelte strategiche. Solamente supportando le imprese, accompagnandole attraverso opportunità e rischi dei processi di internazionalizzazione, avremo la possibilità di continuare a essere protagonisti delle catene del valore globali». A chiudere i lavori il videomessaggio di Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. «Serve una terza via europea, capace di coniugare crescita, libertà e coesione sociale». Quindi ha ribadito «la necessità di un’Europa più strategica e competitiva, in grado di affrontare le sfide globali di tecnologia, energia e geopolitica».

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