Giro d’Italia: Georg Steinhauser vince, Tadej Pogacar allunga in classifica

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Lo zio Jan Ullrich ha vinto tappe in linea a Tour e Vuelta, ma mai al Giro d’Italia. Il 22 maggio 2024 Georg Steinhauser (EF) si aggiudica la 17^ frazione dell’edizione numero 107 della corsa rosa andandosene via a 35 km dall’arrivo. Soltanto secondo, viene quasi da dire, Tadej Pogacar (UAE) che mette ulteriore spazio tra sé e i rivali, poi si aggiudica lo sprint del 3° posto Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) che prende qualche secondo, tra gli altri, a Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) suo principale avversario per la maglia bianca.

LA TAPPA

Una giornata breve, dove si sale sui tornanti dal chilometro zero e con la maglia rosa ormai decisa: un invito a nozze per i cacciatori di tappe più forti in salita o con la gamba più tirata a lucido. Pronti via da Selva di Val Gardena e sul passo Sella, nuova Cima Coppi dopo il taglio dello Stelvio, il beniamino del pubblico Pellizzari scatta a 700 metri dallo scollinamento e resiste per centimetri al poderoso ritorno di Quintana: il giovane marchigiano balza al secondo posto della classifica scalatori e toglie a Christian Scaroni il diritto a vestirsi d’azzurro al posto di Pogacar.

Sulla scia dello sprint-photofinish d’alta quota, nella discesona della val di Fassa i due contendenti approfittano per allungare e vengono via via raggiunti da nugoli di corridori, finché al km 50, all’inizio della seconda grande ascesa, quella del passo Rolle, i fuggitivi sono ufficialmente dieci: Giulio Pellizzari (VF Group Bardiani Csf Faizanè), Nairo Quintana (Movistar), Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Nicola Conci (Alpecin Deceuninck), Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl Trek), Julian Alaphilippe (Soudal QuickStep), Davide Ballerini (Astana), Marco Frigo (Israel Premier Tech), Attila Valter (Visma Lease a Bike) e Georg Steinhauser della EF.

utto ciò avviene al termine di sfuriate continue che vedono anche Romain Bardet e Michael Storer provare ad aggregarsi ai battistrada, riducendo il gruppo principale agli uomini classifica più uno-due gregari. Certi ritmi, uniti alla pioggia non drammatica ma costante, mandano subito in difficoltà chi è più in sofferenza: si ritira David Dekker, velocista dell’Arkea B&B fin qui “maglia nera” di questo Giro. Nel frattempo la DSM Firmenich effettua un forcing con Gijs Leemreize e Kevin Vermaerke e, tra la picchiata della val di Primiero e la terza delle cinque ascese, quella più interlocutoria della Gobbera, i battistrada vengono riassorbiti.

A quel punto, come prevedibile, si muove Bardet, tuttavia Pogacar in persona chiude e sul GPM rilanciano l’offensiva due elementi della fuga poc’anzi ripresa: Ghebreigzabhier e Steinhauser. L’accoppiata eritreo-tedesca intraprende il primo Passo Brocon con un minuto di vantaggio su un plotone guidato ora dalla Ineos Grenadiers: a 2500 metri dalla vetta mentre dal gruppo maglia rosa Marco Frigo riparte all’inseguimento, dapprima con Scaroni e poi in solitaria, il tedesco della EF scatta in faccia al compagno d’avventura e, dopo esserci andato solo vicino domenica sul Mottolino, stavolta non viene ostacolato da nessuno e conquista il primo successo da professionista.

Sul secondo Brocon (quasi 13km al 6%) i big si limitano infatti a procedere di passo sulla spinta di Jhonatan Narvaez, prima di uno squillo ai -2500m. di Dani Martinez: ripreso l’eritreo della Lidl Trek, crolla Domenico Pozzovivo, si staccano Davide Piganzoli (Polti Kometa) e Simon Geschke (Cofidis), lievemente attardati Ben O’Connor (Ag2r Decathlon), Filippo Zana (Jayco AlUla), Jan Hirt (Soudal QuickStep), Lorenzo Fortunato (Astana), Arensman, Storer, Pozzovivo, Fortunato… ne approfitta Pogacar per aumentare appena la frequenza di pedalata e fare il vuoto, e ne approfitta Tiberi, che poco dietro regola un trenino Thomas-Martinez-Rubio-Bardet (la cui squadra oggi ha fatto le veci ammazza-fuga della Movistar di ieri).

L’unico cambiamento importante di posizioni generali è Zana superato da Rubio, oltre all’uscita di classifica di Pozzovivo. A livello di vittorie di tappa, Steinhauser è l’undicesimo vincitore diverso di questo Giro, la EF è la nona squadra differente, quello di oggi è il secondo arrivo in salita non vinto da Pogacar dopo il Paret Peintre della Bocca della Selva. La gara saluta ora le Dolomiti e domani si concederà una transizione-sprint patavina: match point ciclamino per Jonathan Milan (Lidl Trek).

CLASSIFICA GENERALE

1 POGACAR Tadej UAE Team Emirates 63:31:18

2 MARTINEZ Daniel BORA-hansgrohe + 07:42

3 THOMAS Geraint INEOS Grenadiers + 08:04

4 O’CONNOR Ben Decathlon AG2R La Mondiale Team + 09:47

5 TIBERI Antonio Bahrain Victorious + 10:29

6 ARENSMAN Thymen INEOS Grenadiers + 11:10

7 BARDET Romain Team dsm-firmenich PostNL + 12:42

8 RUBIO Einer Movistar Team + 13:33

9 ZANA Filippo Team Jayco-AlUla + 13:52

10 HIRT Jan Soudal Quick-Step + 14:44

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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