MILANO – «Vi ammazzo tutti». La minaccia, poi i calci a uno dei tre senzatetto, una donna, e la pistola agitata in mano e puntata contro i tre clochard nel sottopasso della stazione di Lambrate. Sono stati proprio loro a disarmare l’uomo di 44 anni, italiano, che li ha aggrediti perché, a suo dire, avevano infastidito la figlia 13enne. E ad attendere l’arrivo del nucleo Radiomobile dei carabinieri allertati da un passante. Ora il 44enne è stato denunciato con le accuse di minaccia aggravata, porto abusivo d’armi, usurpazione di titoli e lesioni personali.
Via dal sottopasso
Nel frattempo, una passante, che ha assistito alla parte finale della scena, ha già chiamato il 112. In viale Rimembranze di Lambrate sono arrivati i carabinieri del Radiomobile, che hanno bloccato il 44enne e preso in consegna la Beretta: dai controlli in banca dati è emerso che l’uomo ne ha regolarmente denunciato il possesso nel maggio 2023 al commissariato di zona e che la detiene legalmente in virtù di un porto d’armi per uso sportivo, rilasciato dalla Questura il 27 aprile 2022. Un titolo che ora è stato ritirato, mentre la Beretta con relative munizioni è finita sotto sequestro. Agli investigatori dell’Arma, l’uomo ha confermato il motivo della spedizione punitiva: voleva che i clochard si allontanassero dal sottopasso, percorso tutte le mattine dalla figlia e da altri bambini.
