GOLASECCA – «Sarà mio impegno, in futuro, non rispondere a tali provocazioni: inutili, di bassa propaganda elettorale». Ma questa volta, l’assessore Umberto Pinetti, decide di farlo. E replica così a Madì Reggio, capogruppo d’opposizione a Golasecca, che nei giorni non ha risparmiato critiche («Gran meschina situazione», l’aveva definita) in merito alla gestione del museo Gam e alla «sua indisponibilità» nel weekend del Fai.
Anche la presidente del Gam, Lucina Caramella, mette i puntini sulle i: «Non è assolutamente vero che il museo, nelle giornate dell’11 e 12 ottobre, non fosse visitabile».
Valorizzare il territorio
«Devo ammettere che ero titubante se dare una risposta, ma va data senza inutili polemiche», la premessa di Pinetti. «Dal punto di vista organizzativo, le giornate si sono svolte nel contesto di valorizzazione del territorio e di tutto il patrimonio di Golasecca, senza precludere chiusure di ogni tipo». A fronte di queste proposte, aggiunge, «l’apparato comunale, con umiltà e voglia propositiva, nel silenzio, si è prodigato per rendere i luoghi dignitosi e accessibili ai relatori e visitatori». E spiega: «Il Centro Museale era accessibile a tutti, in maniera gratuita».
Prosegue Pinetti: «Ci ha riempito di orgoglio vedere che tutte queste persone ci salutavano col sorriso, ringraziando per la bella giornata trascorsa a Golasecca, immersi nella storia e cultura preistorica». In una lettera del Fai, inviata al sindaco Claudio Ventimiglia e all’assessore, «si ringrazia per aver collaborato con la delegazione del Seprio, per l’apertura della chiesa del San Michele». Non solo: «Consci del fatto che l’organizzazione di ogni evento abbia punti da correggere – accertato ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato – sarà nostra premura migliorare». Conclude: «Sarà mio impegno non rispondere in futuro a tali provocazioni. Per non rovinare belle giornate come questa, che l’amministrazione e la popolazione si ricorderanno per molto tempo».
Le precisazioni dal museo
Quindi, le precisazioni di Caramella: «In concomitanza con le due giornate, organizzate dal Centro di studi preistorici e archeologici l’Antiquarium, il museo è stato visitato sia da operatori del Fai, sia da abitanti a Golasecca e non». Mentre, sul covengno che era in corso durante il weekend, aggiunge: «La data in cui svolgerlo, organizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia e la direzione regionale Musei Nazionali Lombardia, vista la complessità e l’importanza dello stesso e dovendo coordinare oltre 40 relatori, è stata decisa a inizio 2025, ricevendo dal Comune conferma che per i giorni 11 e 12 ottobre la sala consiliare sarebbe stata a disposizione per l’evento. Dunque ben prima dei contatti avuti con i rappresentanti del Fai». Non solo: «Come suggerito a suo tempo, forse sarebbe stato opportuno rimandare l’adesione ad altra data, ad esempio alle prossime giornate Fai di primavera 2026. Ritengo pertanto che l’affermazione dell’architetto Reggio sulla mia comprensione in merito alle priorità fondamentali dell’utilizzo del Gam sia del tutto gratuita e priva di fondamento». Conclude: «Il gruppo di lavoro presentato in occasione di un incontro pubblico per illustrare un’ipotesi di progetto non ha mai quantificato e confermato importi precisi per la sistemazione del sito, né ha proposto come prioritari eventuali scavi archeologici. Comunque, il progetto per rendere usufruibile il San Michele è ancora in lavorazione, visto anche che i prestigiosi professionisti che vi stanno lavorando non percepiscono alcun compenso».
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