Gorla Maggiore è già in clima Palio delle Contrade 2025: la cena e il libro

di Sarah Zambon 

GORLA MAGGIORE – Una cena e un libro sulla storia di Gorla Maggiore per realizzare il Palio della Contrade 2025. Si sta già cominciando a lavorare per proporre una nuova edizione dello storico Palio della Contrade che, da quando è stato rilanciato, ha assunto una cadenza biennale. Sabato 13 luglio, nell’Area Feste in via Sabotino a partire dalle 18, le quattro contrade (Canton Sotto, Nobili, Longa e San Carlo) organizzano la tradizionale cena di raccolta fondi per sostenere l’evento il prossimo anno.

Un libro sulla Storia del paese

La serata di festa sarà anticipata, giovedì 11 luglio alle 21 al NUMM, dalla presentazione del libro “Il Gramagnon – Gorla Maggiore nella Storia e nelle Storie“, scritto da Antonio Calvenzani: la Pro Giovani distribuirà il volume a chi lo vorrà acquistare, destinando l’intero ricavato alle Contrade. Per ulteriori delucidazioni su questa pubblicazione è possibile contattare Eleonora al numero 349 1809082 o Gabriele al 349 5388368.

Una tradizione da custodire

La disputa di quella che una volta era chiamata la “Giostra dei Rioni” era stata ripresa dopo anni di oblio nel 2017, con una sorta di prova generale, – con esito positivo -, fortemente voluta dall’amministrazione comunale per capire quanto questo tipo di manifestazione fosse ancora sentito dalla cittadinanza. Negli anni ’80, l’iniziativa era stata ribattezzata “Palio delle Contrade” e da allora coinvolge quattro diversi raggruppamenti territoriali, ciascuno  con un proprio stemma, creato dopo accurate ricerche storiche.

Le Contrade

Il Canton Sotto comprende la parte originaria medievale di Gorla Maggiore e ha lo stemma dell’antica famiglia Moneta, sul quale sono raffigurate sei monete e un leone.

La Contrada dei Nobili prende il nome dalla scritta “Contrada Nobile” presente su un’antica mappa. Il suo stemma è un’aquila, simile a quella usata dalla famiglia Pusterla.

Per la Contrada Longa vi sono un’oca, un crocifisso e una linea curva che richiama la strada non rettilinea. L’animale e il simbolo religioso sono richiami ad antichi elementi decorativi su alcuni edifici. In particolare, sembra che fino agli anni Sessanta un’oca sporgesse da un edificio di Vicolo Cadorna.

Infine, il simbolo della Contrada di San Carlo porta il motto “Humilitas” e una corona.

Gorla Maggiore dipinge un murales sul palio e gioca a scacchi al parco

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