BUSTO ARSIZIO – «Hanno ucciso il mio bambino». Non si dà pace Alain Napolitano, il papà di Alessio, il 19enne deceduto nel tragico schianto all’incrocio tra via Quintino Sella e via Isonzo. «È stato travolto da una macchina che non si è fermata allo stop – lo sfogo del papà di Alessio sulle bacheche pubbliche di Facebook – la persona che gli ha tagliato la strada è risultata positiva all’alcoltest». Il conducente 50enne è indagato per omicidio stradale.
Sfogo di papà
Ora Alain Napolitano vorrebbe solo regalare un funerale degno di nota all’adorato figlio che è volato via. È stato lui, biker da sempre, a infondere ad Alessio la passione per le moto: Era fiero della sua Suzuki GSX-R 600 depotenziata, sistemata e personalizzata. Usciva tutti i giorni con la sua moto in compagnia. All’inizio l’ho seguito ed era bravissimo. E in garage c’era già una Yamaha R1 da mille di cilindrata che il papà gli aveva preparato come regalo di compleanno, per il 24 dicembre. Ora ci troviamo a dover seppellire il mio bellissimo bambino – il cuore spezzato – perché un 50enne risultato positivo all’alcool test non ha rispettato lo stop uccidendo così il mio bambino e noi siamo qui a pezzi, devastati dal dolore».
L’appello per un funerale di moto
Una morte terribile. Alain Napolitano rivela che è stato suo figlio più grande, «preoccupato perché non lo vedeva rientrare», a scoprire dalla geolocalizzazione del telefono cellulare di Alessio che si trovava al Pronto Soccorso. Ma non ce l’aveva fatta. Un dolore atroce che lascia «un vuoto incolmabile». L’unico conforto che chiede papà Alain è quello di dare a suo figlio «un funerale di moto» all’altezza della grande passione di Alessio per le due ruote. «Spero nella presenza di migliaia di motociclisti» l’appello social ai Motoclub per l’ultimo tributo terreno al 19enne. In attesa dell’autopsia la data del funerale non è ancora stata stabilita.
Attolini chiede migliorie all’incrocio
Sulla vicenda torna a farsi sentire anche la voce di Francesco Attolini, presidente della commissione sicurezza di Busto Arsizio: «Mi farò responsabilmente promotore di alcune migliorie in questo incrocio, che non è agevole, sperando vengano accolte. Ringrazio l’anonimo residente e porgo nuovamente un affettuoso abbraccio ai genitori di Alessio per l’innaturale tragica morte del figlio, augurando tanta forza nel faticoso percorso nel ritrovare pace e serenità familiare».
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