I dem di Fagnano rinviano la festa del PD. E attacano l’amministrazione

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FAGNANO OLONA – Salta la festa locale del Partito Democratico: colpa del Covid. Ad annunciarlo è la segreteria cittadina dei dem, con una nota stampa nella quale, dopo aver chiarito i motivi dello stop, virano su temi amministrativi e criticano in maniera pesante i 15 mesi al Castello del centrodestra.

La nota

La segreteria del circolo PD si rivolge ai cittadini fagnanesi per confermare che quest’anno la nostra Festa dell’Unità Democratica non si svolgerà. La causa è da attribuirsi alle restrizioni a seguito della pandemia che ci ha colpito. Troppi sono i rischi legati ad una manifestazione così articolata e complessa come la nostra, tenuto conto che attualmente stiamo assistendo a una “ripresa” della curva epidemica e ad un abbassamento significativo dell’età media delle persone contagiate dal virus: questi dati, preoccupanti, dovrebbero costituire motivo sufficiente per ogni cittadino a mantenere responsabilmente i comportamenti preventivi previsti dalle ordinanze. Il consueto appuntamento di confronto con i cittadini era un modo per scambiarci opinioni sulla politica nazionale e locale.

Preoccupa il Covid, ma anche Più Fagnano

In particolare, la segreteria è molto preoccupata per la mancanza di progettualità dell’amministrazione guidata dal sindaco Catelli.

Rileggendo l’ambizioso programma di “Più Fagnano” e ripensando allo spettacolo poco dignitoso offerto dalla lista capiamo bene perché poco o niente sia stato avviato e men che meno realizzato.
In poco più di 15 mesi, per garantire la sicurezza in paese, non è ancora stato assunto l’agente di polizia locale previsto dalla precedente amministrazione. Si è preferito inserire personale all’anagrafe. Perciò i pattugliamenti promessi nei periodi di festività rimangono una semplice utopia.

Riteniamo anche molto strano che la prima amministrazione guidata da un sindaco donna non abbia ancora istituito parcheggi rosa che tutelino le donne in gravidanza, almeno nei pressi delle scuole e degli uffici comunali. Soprattutto perché nel programma era stato molto enfatizzato.

Anche l’istituzione di un servizio assolutamente interessante, come quello del ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio, è caduto nel dimenticatoio. Della riduzione delle tariffe cimiteriali non si sa più nulla. Ed erano state definite molto onerose quando si sono presentati a chiedere il voto agli elettori.

Per i progetti a più ampio respiro come il polo culturale e la ristrutturazione della colonia elioterapica, il miglioramento del sistema fognario e della sostituzione tubature in fibrocemento in via Marco Polo e via Isonzo, l’insediamento di una presidio di Croce Rossa sul territorio comunale e il luogo di ritrovo per anziani, pensiamo che si sia molto in ritardo. Il polo culturale è fermo sulla carta, inchiodato al muro del Castello perché nel bilancio non si è ancora pensato come finanziarlo.

Per il resto non si sa ancora nulla.

I progetti avviati

Sono solo partiti, anche se in forte ritardo, alcuni lavori già pronti appartenenti alla precedente amministrazione come la palestra delle scuole medie in via Venegoni e le asfaltature.

Avendo ben presente che per progettare ed espletare le pratiche burocratiche, la pubblica amministrazione richiede un tempo pari a circa quattro anni, è ben chiaro che l’amministrazione Catelli, nel suo attuale mandato, non vedrà mai partire nessun suo cantiere. Questo significa che Fagnano perderà 5 anni di tempo rispetto agli altri comuni limitrofi. E ciò si tramuterà inesorabilmente in una mancanza di servizi per il futuro. Tutti noi fagnanesi pagheremo l’inerzia e l’incompetenza di “Più Fagnano” o di quello che ne rimane.

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