Riceviamo e pubblichiamo:
“Egregio Direttore,
siamo un gruppo di nuovi e vecchi laringectomizzati operati all’interno delle strutture ospedaliere di Gallarate e di Busto Arsizio o presi in carico in tali strutture, sia a seguito di recidive successive ad interventi eseguiti in altri centri ospedalieri lombardi e sia per il follow up oncologico.
Con la presente intendiamo evidenziare la più ampia insoddisfazione personale e delle nostre famiglie nell’aver constatato un deciso e marcato peggioramento della qualità assistenziale del reparto di otorinolaringoiatria secondaria alla “nuova gestione” che da qualche mese dirige il reparto.
È venuta a mancare in maniera repentina ed improvvisa disponibilità verso i pazienti, soprattutto chi come noi fa riferimento a questa struttura da anni e che prima riusciva ad ottenere un appuntamento con il primario o suo collaboratore di fiducia semplicemente con una telefonata. Ora la trafila è “burocratizzata” e sono venuti a mancare punti di riferimento tra il personale, sia medico che infermieristico (non c’è una capo sala cui potersi rivolgere, non c’è un reparto cui afferire, non si riesce a parlare al telefono con il primario o con altri medici perché “sempre impegnati in altro…” in cosa poi?); fanno eccezione poche figure che cercano nonostante tutto di mantenere il livello assistenziale di prima, purtroppo senza riuscirci.
Ci siamo informati ed abbiamo scoperto, con rammarico, che le prestazioni sia di visite ambulatoriali che di ricovero e chirurgiche sono ridotte al minimo indispensabile, e non crediamo che si possa dare tutta la colpa all’emergenza sanitaria legata al COVID, poiché anche a marzo eravamo nelle stesse condizioni, ma la qualità percepita da noi pazienti era sostanzialmente diversa.
Ci siamo confrontati con altri pazienti “storici”, oncologici, con cui condividiamo l’essere stati CURATI e SEGUITI dal reparto di Otorinolarinogiatria e tutti concordiamo nel sostenere che le scelte maturate in questi ultimi mesi abbiano di fatto chiuso un ciclo virtuoso, obbligandoci a cercare i nostri riferimenti altrove, con enorme disagio per noi e per le nostre famiglie.
La prego, egregio Direttore, di voler considerare il nostro personale sfogo, come una espressione di insoddisfazione verso una sanità locale che ha necessità di professionisti capaci, ma soprattutto disponibili verso i pazienti”.
Cordiali saluti.
SEGUONO LE FIRME
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Porfido: disponibile a un incontro
Il direttore generale dell’Asst Valle Olona, che comprende i nosocomi di Busto Arsizio e Gallarate, Eugenio Porfido, interpellato da Malpensa24 sulla situazione descritta nella lettera, fa sapere di essere disponibile a un incontro sia con tutti i firmatari della protesta sia con i singoli: “Personalmente non ho mai ricevuto lamentale in proposito. L’azienda è comunque a disposizione per verificare gli eventuali disagi e risolverli, mai ci siamo sottratti al confronto soprattutto con l’obiettivo di rendere più efficaci e funzionali le prestazioni a imprescindibile beneficio delle persone” avverte Porfido.
busto gallarate laringectomizzati ospedali – MALPENSA24
