I ProPal bloccano Busto ed è polemica. La Lega: «Strumentalizzazione politica»

Il blocco dei binari a Busto e, nel riquadro, Isabella Tovaglieri (Lega)

BUSTO ARSIZIO – Le manifestazioni Pro-Pal, con il “blitz” in stazione FS per bloccare i binari, accendono la polemica politica sulla Global Sumud Flotilla anche a Busto Arsizio. «Solo un’occasione per creare disagi e provare a mettere in difficoltà il governo, visto che non ci riescono con argomentazioni politiche» bolla le proteste l’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri. Ma il comitato antifascista, per voce di Elis Ferracini, sferza il sindaco Emanuele Antonelli e l’amministrazione comunale: «Rispondete all’istanza per la Palestina invece di auspicare denunce a chi si batte per la giustizia».

Tovaglieri: «Solo disagi»

Per Isabella Tovaglieri, eurodeputata leghista e consigliere comunale a Busto Arsizio, il richiamo alla Flotilla «è solo una questione politica, ormai è chiaro a tutti che non c’è nemmeno un briciolo di senso umanitario, perché non hanno portato nemmeno una scatoletta di tonno e sono costati migliaia di euro di soldi dei cittadini pretendendo di farsi difendere proprio da quelle forze dell’ordine che schifano». Ecco perché, aggiunge Isabella, «se poteva essere giusta nella sua idea, non si vede perché questa battaglia debba essere portata avanti dai sindacati. Dovrebbero avere il compito di difendere i lavoratori, ma queste manifestazioni non portano a nulla di concreto se non a creare disagi proprio ai lavoratori. Oltre che ad aumentare le tensioni sociali in un momento in cui servirebbe responsabilità. Fa sorridere che in prima linea ci sia il segretario della Cgil Landini, che si straccia le vesti per la Palestina ma ha firmato senza battere ciglio contratti con stipendi da fame per i lavoratori».

FdI: «Blocco indegno»

Dalle parti del centrodestra interviene a stigmatizzare la manifestazione in stazione anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Geminiani: «La Flotilla era esibizionismo politico, ma almeno contemplava un’azione se cosi si può dire. Questo blocco, invece, è indegno: e lo stesso vale per il solito sciopero del venerdì, fatto solo per allungare il weekend. Un atteggiamento vergognoso e soprattutto lesivo per tutti con coinvolgimento di scuola, sanità e trasporti».

Gli Antifa “chiamano” il sindaco

«Chiedo al sindaco Antonelli, che invoca denunce a chi ha partecipato a “Blocchiamo tutto”, cosa ha fatto il governo nazionale, che penso gli corrisponda, per evitare il “Blocchiamo tutto”, tra l’altro annunciato, se non dichiarare l’Italia “amico” fedele di USA e Israele? A parte una questione lampante di giustizia nel mondo così disattesa, è il modo per evitare contestazioni? – le parole di Elis Ferracini, tra i fondatori del Comitato Antifascista, che era in stazione con i manifestanti – spero a mia volta che auspichi denunce anche a chi in città organizza concerti nazi-rock, a chi sfila per le vie cittadine per giungere al presidio di estrema destra in centro città il 26 gennaio 2025, a chi permette che il nostro territorio sia sede di raduni europei di xenofobi e razzisti. E di speranza in speranza, spero inoltre che lei e il suo governo rispondiate all’istanza per la Palestina protocollata il 7 di agosto in Comune. Diversamente quando “la politica non fa nulla” per ignavia o malcelata intenzione contraria o complicità, “dal basso” ci si assume il compito di dire e fare e ciò che va detto e fatto, come scrive Rodari, sempre, senza perdere la speranza».

I docenti del Crespi in campo

Sul tema si espone anche il Collegio dei Docenti del Liceo Crespi di Busto Arsizio, con un intervento di «condanna del genocidio» in atto a Gaza.

LA PRESA DI POSIZIONE DEI DOCENTI DEL CRESPI

Busto, identificati attivisti proPal dopo il blocco dei binari. Studenti in presidio

busto arsizio gaza lega – MALPENSA24
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