Il Baffo Roberto da Crema, amico di Malpensa24, si racconta a Domenica In

ROMA – È stato un influencer prima degli influencer. La sua firma: una parlantina pazzesca, ritmata con respiro asmatico. E poi quei baffoni neri, oggi barba bianca da marinaio d’altura e la pesca, la sua passione. Roberto da Crema, per tutti il Baffo, uno dei volti più noti delle televendite negli Anni Ottanta, amico di Malpensa 24 (venne in redazione quando il giornale stava muovendo ancora i primi passi), della famiglia Iseni e dell’editore Fabrizio Iseni, oggi (domenica 20 aprile) è stato ospite di Mara Venier a Domenica In su Rai 1.

Una vita in pochi minuti e tante immagini

Di colpo ha riportato tutti nei ruggenti Anni Ottanta, quando sui piccoli schermi delle Tv private entravano nella case degli italiani i televenditori. Di cui il Baffo è stato il più grande. Se fosse calcio, un fuoriclasse.

E con Mara Venier, insieme a filmati e foto, Roberto da Crema ha ripercorso tutta la sua vita. Gli inizi a fianco del padre, quando ha imparato l’arte del venditore. Prima porta a porta a vendere  aspirapolvere, poi nei supermercati e infine in Tv. «Il mio primo studio televisivo? – ha detto Roberto da Crema – Uno scantinato dove c’era una sola telecamera e la donna delle pulizie».

Pioniere

Pioniere. Grande fiuto, oltre all’abilità di vendere il prodotto ma anche il personaggio. Roberto da Crema capisce subito il potere del piccolo schermo: «In pochi minuti vendevo quello che non riuscivo a vendere in un mese». L’ascesa. La notorietà, i guadagni, l’incontro, in altre trasmissioni, con i grandi del piccolo schermo come Maurizio Costanzo e Bruno Vespa.

Poi la caduta, il gioco d’azzardo: «Ma ne sono venuto fuori grazie a mia figlia che mi ha fatto firmare l’interdizione da tutti i casinò. Non ho più giocato e ne sono venuto fuori». Come dai problemi di salute al cuore: «Sono l’uomo che ha il record degli stent al cuore», racconta ridendo delle sue sventure cardiache.

Infine la sua passione. Il mare, la pesca e quella volta che ha liberato una tartaruga di mare impigliata nel filo da pesca. E poi i nipoti e la famiglia. Sono passati un po’ di anni da quando i baffoni erano scuri. Ora c’è la barba, ma Roberto da Crema, con la stessa parlantina a mille all’ora ha saputo tenere incollati al monitor tutti coloro che l’hanno visto in azione a vendere di tutto: dagli idromassaggi agli orologi. Altri tempi.

baffo roberto domenica in – MALPENSA24
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