BUSTO ARSIZIO – Un gruppo di volontari che “scortano” le donne all’uscita dalla stazione Nord e un corso di autodifesa gratuito per le donne. Sono due iniziative nate dal basso in reazione all’episodio choc dello stupro ai danni di una ragazzina di 14 anni avvenuto nei giorni scorsi in via Vercelli, in un’area dismessa dietro alla stazione ferroviaria. Busto Arsizio non ci sta e si mobilita.
I volontari di “scorta”
Quella dei volontari di “scorta” alle donne pendolari è un’idea di Massimo Germino, ex poliziotto della penitenziaria attualmente in servizio al provveditorato dell’amministrazione penitenziaria di Milano. «Un gruppetto di persone adulte e senza paura che, dalle 18 alle 200 circa, si ritrovi alla stazione Nord per poter accompagnare a piedi le donne che tornano a casa da sole – questa la proposta lanciata sulle bacheche social di Busto Arsizio – a Milano stai funzionando: il minimo per garantire la sicurezza è di tre persone a donna che viene accompagnata a casa o almeno nelle strette vicinanze della sua abitazione». Una ventina le adesioni finora raccolte, e mercoledì pomeriggio, 23 aprile, Germino incontrerà l’assessore alla sicurezza Matteo Sabba per discutere le dinamiche e la fattibilità dell’iniziativa. Del resto l’amministrazione comunale sta già percorrendo l’ipotesi di affidarsi alle associazioni di appartenenti alle forze dell’ordine in congedo come “sentinelle” in divisa sul territorio per prevenire violenza e vandalismi.
Il corso di autodifesa
Un’altra iniziativa in rampa di lancio è quella proposta dalla palestra CrossFit Il Tempio dei Gladiatori di Diego De Bernardi: un corso di difesa personale femminile completamente gratuito per le donne (si pagherà solo il tesseramento alla palestra che comprende l’assicurazione obbligatoria), che prenderà il via da lunedì 28 aprile alle 20.30 ogni lunedì. «Visti gli episodi di violenza nei confronti delle donne abbiamo deciso di offrire questa opportunità a tutte le donne – annuncia Diego De Bernardi – è una scelta forte per fare in modo che le donne sappiano difendersi in determinate circostanze. I docenti saranno Stefano Bernardi, Ilaria Valassina e Stefano Cozza, che già collaborano con noi e che hanno capito l’importanza di questa causa».
