BUSTO ARSIZIO – Topi in via XX Settembre, «non solo nell’area dismessa a fianco dell’ex liceo Montale, anche in zona via Castiglioni – denuncia Davide Boniotti, esponente bustocco di Azione – e a quasi un anno dalla mia segnalazione, nessun intervento». Boniotti accusa l’amministrazione comunale: «Il bello di vivere a Busto? Solo uno slogan».
Topi a passeggio
La protesta dei residenti di via XX Settembre ai Frati, per le pantegane che spuntano dall’area dismessa di fronte all’incrocio con via Leonardo da Vinci, dà la stura ad un’altra denuncia analoga. A poche centinaia di metri di distanza, in direzione centro, sono stati avvistati ratti nella zona tra via Castiglioni e via XX Settembre. Nel mirino un tombino lungo la via, con un “buco” nell’asfalto che potrebbe essere usato dai roditori per le loro passeggiate in città. Diverse testimonianze, «tutte concordanti», avevano spinto Davide Boniotti, che vive in zona, a segnalare il problema al Comune con una PEC. Con tanto di fotografie del tombino “incriminato”, girate su richiesta degli uffici comunali.
Segnalazione senza esito
«A novembre 2024 avevo segnalato il problema al Comune – rivela oggi Boniotti – a distanza di quasi un anno non è stato fatto nessun intervento. A parte un annuncio di un cambio di approccio al problema roditori che doveva passare da un appalto a chiamata ad un processo di derattizzazione continua ventilato dall’amministrazione, non si è visto muoversi nessuno. Il tombino da cui escono i ratti non è stato oggetto di alcun intervento». L’esponente di Azione è contrariato anche dal fatto di non aver «mai ricevuto risposta alle mie sollecitazioni». Ed è per questo che rivolge una dura critica all’amministrazione: «Il bello di vivere a Busto rimane uno slogan – la bocciatura di Boniotti – gli interventi di recupero da milioni di euro fanno notizia, la gestione ordinaria come gestione del verde, derattizzazione, asfaltatura strade un po’ meno, ma influiscono sulla nostra quotidianità».
Busto, prende il via da Borsano la derattizzazione extra. Interventi su 20mila tombini
