Il corto anti-violenza “made in Busto” di Lazzaro sfila con Fridami alla Fashion Night

Da destra, Gabriele Lazzaro con Manuela Carnini ("Fridami"), Isabella Tovaglieri e Paola Radaelli

BUSTO ARSIZIO – Non solo lustrini: sulla passerella della Fashion Night a Busto sfila anche un potente messaggio contro la violenza sulle donne. Grazie al corto “In nome di ogni donna” di Gabriele Lazzaro, volto TV di “Vivere”, e alla storia personale di Manuela Carnini, in arte Fridami, che ha recitato nel corto e che ha sfilato con la sua nuova collezione “L’arte addosso“. L’iniziativa, che è stata di fatto l’evento di gala dei Fashion Days di Confcommercio Federmoda, ha radunato oltre 100 ospiti al ristorante TiGarba di via Fagnano, alla presenza delle massime autorità cittadine.

Il corto “made in Busto”

Il cortometraggio diretto e interpretato da Gabriele Lazzaro, “In Nome di Ogni Donna”, è un’opera dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, prodotta da Didi Leoni, storico volto del Tg5. Vanta un cast d’eccezione, con Anna Maria Malipiero, Daniela Giordano, Danilo Brugia e lo stesso Gabriele Lazzaro, oltre ad un cameo di Manuela Carnini e alla colonna sonora di Mariella Nava. Un corto “made in Busto” – è stato girato in città e sostenuto da diversi sponsor del territorio – che è in concorso ai David di Donatello e che nei prossimi giorni verrà presentato in Senato di fronte al ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, grazie al supporto di Paola Radaelli, presidente dell’associazione nazionale vittime UNAVI. «L’abbiamo scritto la sera del ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin – rivela il regista Lazzaro – per raccontare che c’è violenza anche dove ci sono soldi e cultura. E che il patriarcato esiste e va smascherato».

“L’arte addosso” di Fridami

L’altra grande protagonista della serata è stata l’artista bustocca Manuela Carnini, già olimpionica di nuoto sincronizzato e chirurgo vascolare di professione, con la sua nuova collezione “L’arte addosso”. Abiti ispirati alle sue opere d’arte più significative, come “Donna delle Rose” e “Empatia”, ma anche il capo di punta della collezione, “I am mine”, in procinto di sfilare a Dubai e a Pechino. «Le mie opere sono forza creativa per portare amore, rinascita e il messaggio della denuncia – sottolinea Manuela “Fridami”, che da vittima di violenza è anche testimonial del centro antiviolenza E.va OdVl’educazione nelle scuole è il pezzo che manca ma è fondamentale». Ed è proprio quel gap che il corto “In nome di ogni donna” proverà a colmare.

La passerella

L’evento Fashion Night è stato organizzato da 24 Watches&Jewels di Daniele Caiafa, in partnership con l’hairstylist Giovanni Tropeano, “A. Rebesco Per il Disegno” di Simona di Bello e Take your time accademia di ballo di Matteo Cirigliano. Una passerella tra arte e moda, con la conduzione di Lopez: oltre agli abiti di Fridami indossati da una “squadra” di 11 modelle e amiche (coordinata da Valentina Picco Bellazzi), hanno sfilato i gioielli Made in Italy di Caiafa, tra cui quello realizzato appositamente per il corto di Gabriele Lazzaro. «Non una semplice sfilata, ma un viaggio nell’eleganza, nell’arte e nell’innovazione – l’orgoglio di Daniele Caiafa – siamo qui, immersi nella magia della moda, per celebrare la creatività, il talento e la bellezza in tutte le sue forme».

Fashion Days: «Un successo»

Ai tavoli il sindaco Emanuele Antonelli, l’europarlamentare “di casa” Isabella Tovaglieri, gli assessori Chiara Colombo, Alessandro Albani e Matteo Sabba e i consiglieri comunali Marco Lanza e Vincenzo Marra, ma anche il presidente di Confcommercio Uniascom Varese Rudy Collini e la presidente provinciale di Federmoda Cristina Riganti. «È stata la prima edizione dei Fashion Days, ha richiesto un anno e mezzo di lavoro, ma ce l’abbiamo fatta – le parole della presidente Riganti a commento della manifestazione provinciale – e siccome il mio presidente dice che ce ne saranno altre, siamo pronti». Riferimento a Collini, che guida l’associazione dei commercianti a Busto Arsizio e in provincia di Varese: «I Fashion Days sono stati un successo – le sue parole – hanno centrato obiettivo di mettere in rete attività commerciali, istituzioni, giovani e cultura, diffondendo un concetto di responsabilità sociale». Consumo consapevole e sostenibilità in un settore, la moda, ormai dominato dal fast fashion a discapito dei negozi tradizionali.

Daniele Cassioli “accende” i Fashion Days di Busto. Boom di eventi in città

busto arsizio fashion night – MALPENSA24
Visited 1.137 times, 1 visit(s) today