Triestina-Pro Patria: 1-0. Autogol beffa, i tigrotti si fanno male da soli

TRIESTE – L’ennesimo segnale di una stagione davvero beffarda. Dopo tre risultati utili di fila, e tre partite senza subire gol, la Pro Patria esce immeritatamente sconfitta 1-0 dal “Nereo Rocco” di Trieste, al termine di una partita destinata ad uno 0-0 quasi scritto, ma decisa da un involontario e rocambolesco autogol di Barlocco al 72′ su una respinta di Rovida.
Un episodio isolato quanto sfortunato che condanna però i tigrotti del tandem Max Caniato e Max Sala – vicini nel recupero al pari con una conclusione del neo entrato Pitou – ad una battuta d’arresto che, seppur ingiusta, pesa in termini di classifica. Gli alabardati di mister Tesser – quasi increduli di aver vinto senza tirare praticamente in porta – allungano proprio sui bustocchi che restano sempre terzultimi a quota 26 punti, ma vengono nuovamente incalzati dal Caldiero Terme ad una lunghezza.
Prossima gara interna non sabato 22 marzo, ma mercoledì 2 aprile (ore 18.30) allo “Speroni” contro l’Atalanta Under 23, in quanto la Dea ha chiesto il rinvio per l’impegno dei propri gioiellini in nazionale. I tigrotti torneranno in campo il 30 nella trasferta di Verona sul campo della Virtus.

Le pagelle

Rovida 6; Bashi 6, Cavalli 6, Coccolo 6; Renault 6 (1′ st Reggiori 6), Mehic 6.5, Ferri 6.5 (36′ st Pitou), Barlocco 6; Citterio 6 (23′ st Nicco), Rocco 6 (13′st Beretta 5.5); Toci 6 (36′st Curatolo 5.5). All. Caniato: 6

Mix zone: Max Caniato

 

Caniato e l’infortunio al Rocco

Stagione 2000/01, al “Nereo Rocco” di Trieste va in scena la gara d’andata dei playoff promozione (nella foto i 300 tifosi bustocchi al seguito).
Nella Pro Patria di Gianfranco Motta (a proposito: in bocca al lupo mister), sconfitta 1-0 per il gol di Parisi su rigore, in porta c’è un certo Max Caniato che, sul finire del primo tempo, nel tentativo di evitare il bis alabardato viene colpito con un calcio alla schiena da Gubellini. Il colpo è forte tanto che il portiere tigrotto di Paderno Dugnano è costretto a lasciare il campo a Beretta: il giovane numero 12 tigrotto sarà sfortunato protagonista della gara di ritorno, persa allo “Speroni” 2-3, dopo che Porfido ed Arioli erano riusciti a ribaltare il gol in avvio di Masolini da 25metri, prima della micidiale doppietta nel finale di Parisi, a segno con un missile da 35 metri e su rigore causato dallo stesso Beretta.

Trieste&Busto: 48 anni d’amicizia

Anche se, quando si parla di Triestina e Pro Patria, il ricordo va inevitabilmente a quel maledetto playoff del 7 giugno del 1998 deciso allo “Speroni” dall’arbitro Tiziano Pieri, fra Trieste e Busto esiste un forte legame d’amicizia, stretto dal gemellaggio sancito il 30 ottobre del 1977. Come riportato da bustocco.it, il wikipedia del mondo biancoblù, in quei giorni il Pro Patria Club guidato dal vulcanico presidente Gildo Pozzi sigillò con il presidente del club “I fedelissimi” Marino Moro un’amicizia ancora immutata, rinforzata anche dal profondo legame con i tanti esuli giuliano-dalmati che proprio a Busto trovarono una nuova opportunità di vita, e di sport visti i tanti giocatori dati in forza alla Pro. Della rappresentanza biancoblù di quello storico gemellaggio (rinnovato, nella gara di ritorno del 19 marzo 1978 a Trieste, con ben tre giorni di festa nel capoluogo giuliano) citiamo Luigi MarraLuciano PistocchiniGiannino GallazziBelfantiAngelo Bianchi. Con loro anche il Presidente della Pro Patria, Ercole Caimi (nella foto durante lo scambio di gagliardetti) e il Sindaco di Busto, Pozzi.

Il tabellino

Triestina-Pro Patria: 1-0 (0-0)

Marcatore: aut Barlocco (P) al 27’st

TRIESTINA (4-3-2-1): Ross; Jonsson, Silvestri, Frare, Tonetto; Fiordilino (23′ st Braima), Correia, Voca (37′ st Kosijer); Cortinovis (13′ st D’Urso), Strizzolo (13′ st Udoh); Olivieri (37′ st Vertainen). A disposizione: Mastrantonio, Mutavcic, Bianay, Bijleveld, Cancellieri, Izzo. Allenatore: Tesser.

PRO PATRIA 1919 (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Cavalli, Coccolo; Renault (1′ st Reggiori), Mehic, Ferri (35′ st Pitou), Barlocco; Citterio (23′ st Nicco), Rocco (13′ st Beretta); Toci (35′ st Curatolo). A disposizione: Pratelli, Palazzi, Alcibiade, Miculi, Vaglica. Allenatore: Caniato.

NOTE – Spettatori 4000ca. Terreno in buone condizioni. Ammoniti: Renault (PPA), Cavalli (PPA), Silvestri (TRI), Olivieri (TRI). Calci d’angolo: 2-1. Minuti di recupero: pt 0′, st 4′.

ARBITRO: Caruso di Viterbo (Tomasi di Lecce e Di Carlo di Pescara; Paccagnella di Bologna)

Next match: con la Dea rinvio al 3

Mercoledì 3 aprile (calcio d’inizio ore 18.30) la Pro Patria ritorna allo “Speroni” per affrontare l’Atalanta Under 23, per scacciare il ricordo dell’incredibile sconfitta del match d’andata nella nebbia di Caravaggio, quando il gol divorato da Pitou e il rigore calciato alle stelle da Beretta diedero di fatto alla mini Dea la possibilità di ribaltare il risultato nel finale. Uno dei primi segnali della piega che da lì in avanti avrebbe preso la stagione. E a proposito di tristi ricordi come non dimenticare la gara del dicembre 2023, con la Pro Patria costretta a svestire la propria gloriosa maglia biancoblù per venire incontro all’Atalanta, presentatasi a Busto senza la terza maglia. Allora la società bustocca fece un passo indietro,  ma qualche anno prima, col Lecco, il magazziniere del club blucelesti fu costretto a ritornare a Lecco per prendere una nuova muta.

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