BUSTO ARSIZIO – Bottiglie e cartacce ovunque, e persino i resti di due conati di vomito: il sagrato della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Borsano è un “campo di battaglia”, ma questa mattina, 15 marzo, il sacrestano ha deciso che la situazione non è più tollerabile. «È un luogo di culto, abbiatene rispetto» l’appello in un video fatto circolare su YouTube, in cui mostra la situazione davanti al santuario borsanese, con sullo sfondo scopa e paletta con cui dovrà ripulire come ogni mattina i danni provocati dagli incivili che passano le notti sul sagrato.
Il video
A rilanciare il video polemico del sacrestano della parrocchia di Borsano è il consigliere comunale (borsanese) del gruppo misto Emanuele Fiore. «Una scena che si ripete ormai quasi quotidianamente, ma che oggi ha toccato il fondo più del solito – le sue parole – occorre intervenire per riconsegnare quel luogo al decoro ed al rispetto che gli spettano, trattandosi di un sagrato». Difficile trovare soluzioni a portata di mano – Fiore ne è ben consapevole – ma «bisogna fare di più, con l’aiuto delle forze dell’ordine». Un messaggio che è stato recapitato al sindaco Emanuele Antonelli, a cui il problema era già stato segnalato, e all’assessore alla sicurezza Matteo Sabba. Perché le cattive frequentazioni a Busto non toccano solo il centro, con gli occhi puntati da due mesi sulla zona calda attorno a piazza Garibaldi, ma anche i quartieri periferici.
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