Il grande ritorno dell’opera lirica a Busto: al Tessile va in scena “Il barbiere di Siviglia”

BUSTO ARSIZIO – Torna l’opera lirica in città ed è «una prima volta assoluta: di sera all’aperto in uno spazio pubblico, non era mai successo». Ad annunciarlo, con orgoglio, è Manuela Maffioli, assessore alla cultura e deputata, svelando l’appuntamento di venerdì 24 luglio alle 21 al giardino quadrato del Museo del Tessile con “Il barbiere di Siviglia”, che segna il grande ritorno di BA Lirica due anni dopo lo stop improvviso alla stagione al teatro Sociale.

Un ritorno speciale

«Siamo riusciti a riportare in città uno dei suoi festival, BA Lirica – sostiene l’assessore Maffioli – ma anche a realizzare qualcosa che a memoria non si era mai fatto, un’opera lirica all’aperto di sera in uno spazio pubblico. Sarà una prima volta di grande suggestione, perché se già un’opera lirica in un teatro è un piacere estetico ed estatico, a maggior ragione lo è con il fascino di un contesto come il giardino quadrato del Tessile. Abbiamo l’ambizione di offrire una serata speciale ma anche un’esperienza. E ci aspettiamo una grande risposta, come già per la lirica a teatro».

La squadra

La “squadra” del festival dell’opera lirica di Busto, oltre all’assessorato alla cultura, vede un altro punto fermo nel regista Alberto Oliva, che dopo i successi di Broadway torna sui palcoscenici di Busto Arsizio per quella che sarà la settima opera lirica del festival cittadino. «Realizzata secondo la cifra di BA Lirica – rivela Oliva – una produzione originale, un’opera che nasce sul territorio, con le forze del territorio, per il territorio». Ad un cast di livello internazionale – spiccano il mezzosoprano Marta Pluda nel ruolo di Rosina e Francesco Tuppo nei panni del Conte d’Almaviva – si affiancheranno come figuranti e comparse gli studenti in Pcto del liceo artistico Candiani. E ancora, la scenografia originale è firmata da Giulio Pace, docente del “Candiani”, i costumi sono di Jessica Fiumara e le prove si terranno per una settimana a Busto Arsizio. La novità è la presenza dell’orchestra della Filarmonica Ettore Pozzoli di Seregno diretta dal Maestro Luca Ballabio.

Lo spettacolo

«Proporremo lo spettacolo completo – annuncia Alberto Oliva – con una rilettura originale, ambientata in una periferia dei “Vitelloni” di Fellini del dopoguerra, un po’ neorealista». Con Figaro, interpretato da Gabriele Nani, che ricorderà molto l’Alberto Sordi del capolavoro felliniano. I numeri della produzione sono imponenti: una decina di solisti nel cast, 16 elementi del coro e 30 dell’orchestra, e poi truccatori, parrucchieri, assistenti. Senza dimenticare il supporto tecnico della Protezione civile. Ora non resta che riempire la platea del giardino quadrato: i biglietti, in continuità con la tradizione di BA Lirica, sono a prezzi accessibili, da 20 a 25 euro. E siccome «il tema di ogni serata di BA Cultura per l’Estate è che non bastano le sedie», l’assessore Manuela Maffioli ritiene «incoraggiante come questa fame di cultura e bellezza continui nonostante il caldo, le zanzare, i mondiali di calcio e le vacanze. Rispetto ad una domanda trasversale di benessere, la cultura resta una grande risposta».

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