CUASSO AL MONTE – Un percorso durato dieci mesi, con laboratori, team building e seminari, per provare a rispondere a una domanda: “Qual è il mio posto nel mondo?” E proprio questa domanda ha dato il titolo al progetto voluto dal Comune di Cuasso al Monte, quando poco più di un anno fa ha partecipato al bando “La Lombardia è dei Giovani”, promosso da Regione Lombardia e Anci, aggiudicandosi i fondi necessari per sperimentare un nuovo format dedicato ai giovani.
Prima edizione
Cinquantasei ragazze e ragazzi tra i 17 e i 20 anni si sono iscritti alla prima edizione de “Il mio posto nel mondo” confrontandosi, tappa dopo tappa, con professionisti, psicologi e insegnanti ma soprattutto con sé stessi. Tra gli obiettivi quello di sensibilizzare i giovani partecipanti alle tematiche di consapevolezza personale e interpersonale, con incontri di counseling individuali, di gruppo e una conferenza aperta anche a genitori e insegnanti. Il progetto ha visto alcune partecipazioni straordinarie, con nomi come Alessio Rovera, Andrea Ravo Mattoni, Cristiano Militello, Ezio Greggio, Giampaolo Perna, Max Laudadio, Nek, Nicolò Martinenghi, Pietro Arese, Rajae Bezzaz. Sei dei ragazzi partecipanti hanno vinto un premio del valore di 500 euro per “eccellenza partecipativa”, valutato da una giuria che non si è soffermata sui risultati raggiunti ma sulla loro capacità di lasciarsi coinvolgere. Più che positivo dunque il bilancio della prima edizione da parte di organizzatori e amministrazione, in attesa della graduatoria del nuovo bando 2024/25 a cui il Comune ha nuovamente partecipato.
Il commento del sindaco Loredana Bonora
Questo progetto mi ha permesso di stare con tanti giovani appena maggiorenni, di osservarli, di ascoltarli, di parlare con loro, anche se lungo il percorso è accaduto anche che qualcuno non ne avesse particolarmente voglia; forse perché a volte è più semplice stare nell’attimo del presente piuttosto che all’interno di una domanda così grande come quella che ci siamo posti in ogni attività svolta in questi dieci mesi.
Negli incontri che sono scaturiti con i loro genitori e insegnanti è emerso che definire quale sia il posto di ciascuno di noi nel mondo non sia una risposta che solo i giovani si trovano a porsi, ma piuttosto una riflessione sulla quale a qualsiasi età vale la pena soffermarsi, per non tradire il nostro destino e la nostra destinazione.
Ragazzi, vi ringrazio per avermi arricchita, con le vostre storie, fragilità, sogni, diffidenze, gioie, dubbi, noie.
Ringrazio la preside dell’Isis Valceresio, Carmen Sferlazza, per averci creduto anche quando abbiamo dovuto affrontare gli inevitabili contrattempi.
Ringrazio la dottoressa Tatiana Torti e la sua equipe, per aver seguito i ragazzi con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della loro prosocialità.
Ringrazio Enrica Peregalli, insostituibile producer del progetto, e il prof Miani di Sima e
Graziano Orlano del Garden Le Selve.
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il mio posto nel mondo cuasso – MALPENSA24
