GALLARATE – Un daino e un pavone scorrazzano per le vie delle città. Non è la trama di un film d’animazione, ma quanto successo nelle ultime ore fra Gallarate e Samarate. Gli animali, avvistati da numerosi passanti, sono stati protagonisti di diversi incontri inaspettati che hanno suscitato reazioni ironiche e le più disparate.
Il pavone di Samarate
È stato riportato al sicuro questa mattina – martedì 3 giugno – il pavone scappato dalla fattoria “Il Boscagnolo” che per diversi giorni si è aggirato sui tetti e nei giardini samaratesi. Donato all’azienda agricola insieme alla compagna, si è allontanato da casa – forse spaventato da un animale selvatico – lasciandola sola. «Lo abbiamo recuperato a Verghera», raccontano i proprietari. «Probabilmente per lo spavento ha spiccato il volo senza prendere le coordinate e si è perso tra campagne e città». Nel frattempo, in attesa di rientrare al nido, è stato ospite di diversi cittadini. «Grazie di cuore a tutti, anche a chi lo ha dovuto ascoltare nelle sue “strombettate” stonate e strani gridolini».
Il daino di Gallarate
Sono stati perlopiù notturni gli incontri con il daino gallaratese. Puntualmente postati sui social nelle ultime 48 ore con tanto di video, gli avvistamenti hanno attirato diversi commenti preoccupati dagli utenti. «Non mi sorprende. Stanno riducendo al nulla lo spazio naturale e gli animali non sanno più dove andare», si legge. Dello stesso parere anche Massimo Gnocchi, consigliere di Obiettivo Comune Gallarate, che scrive: «Per questo, ad esempio, la zona dei Fontanili, che è centro Parco del Ticino andrebbe subito trasformata in area protetta. Ma a quanto pare, dalla petizione apposita ad ogni nulla si è mosso. Bisogna svegliarsi». Ma non manca nemmeno chi la prende con leggerezza e ironia, e commenta: «Adesso aspetto il cinghiale e il lupo. Comunque meglio loro dei maranza».

Grow29 a Gallarate, Gnocchi (Ocg): «Coi soldi del Parco si sistemi l’area Fontanili»

