LEGNANO – Il consiglio comunale di Palazzo Malinverni ha approvato il nuovo piano generale del traffico urbano (PGTU). Esultano il sindaco Lorenzo Radice e l’assessore alla città bella e funzionale Marco Bianchi: «Né per le sole auto, né per le sole biciclette ma per tutti: questo piano del traffico è un altro tassello della Città delle relazioni che stiamo realizzando».
Il nuovo PGTU
«Il Piano generale del traffico urbano che il consiglio comunale ha approvato nella seduta di martedì è un documento pragmatico, che coglie i cambiamenti in atto nella nostra come in tante altre Città di queste dimensioni e che si pone alcuni precisi obiettivi, indispensabili da raggiungere se vogliamo che a Legnano la situazione del traffico non diventi insostenibile – le dichiarazioni di Radice e Bianchi – per questo il Piano si pone, realisticamente, tre obiettivi: rendere più fluida la connessione fra i quartieri (ad esempio con l’apertura regolata della bretella di via Liguria e la possibilità di entrare a Legnarello svoltando a sinistra dal Sempione in via Volta), creare condizioni di maggiore sicurezza per tutte le utenze della strada e rendere la velocità di percorrenza più regolare – altro fattore di sicurezza. Per arrivare a realizzarli il documento non contiene elementi di programmazione che sconvolgono l’esistente: rispetto a piani del traffico del passato sono pochi i nuovi sensi unici che ci proponiamo di istituire o modificare e non si prevedono rotatorie o modificazioni a ogni incrocio; gli interventi si limiteranno allo stretto indispensabile e saranno coerenti con quelle misure che stiamo adottando per costruire una città delle relazioni che sia per tutti, dove diversi tipi di mobilità possano convivere, perché la strada è di tutti e per tutti: delle auto come delle biciclette, dei pedoni come delle carrozzine, dei giovani quanto degli anziani. Perché tutti nel corso della vita sperimentiamo cosa vuol dire muoversi in condizioni diverse, muoversi con persone più o meno in difficoltà o dipendenti da altri».
«Nessuna ossessione»
Il Piano contiene quindi «interventi in numero tutto sommato contenuto, rivelano il sindaco e l’assessore, concentrandosi su quelli per lo più mirati a risolvere alcuni nodi (a volte veri e propri “imbuti”) che rallentano la circolazione e rendono difficile il collegamento tra quartieri». Insomma, la chiosa politica degli amministratori legnanesi, «crediamo che serva essere molto chiari. Questa amministrazione non ha l’ossessione della mobilità dolce e della bicicletta (cosa che invece ci sembra di vedere da altri), ma riconosce un semplice dato di fatto: per decenni la città è stata pensata soltanto per le esigenze delle automobili, adesso è arrivato il momento di allargare lo sguardo e di pensare anche ad altri tipi di utenze. Adesso o mai più».
La nota della maggioranza
Il 25 febbraio il consiglio comunale ha approvato il nuovo Piano Generale del Traffico (PGTU) che mira a migliorare la mobilità cittadina. Il piano, frutto di un lungo percorso partecipativo, si basa sul concetto di “PGTU per tutti” e non solo per le auto, tenendo conto delle esigenze di automobilisti, ciclisti, pedoni e persone con disabilità.
Le principali novità riguardano la riclassificazione di alcune strade per migliorare la connessione tra i quartieri e facilitare gli attraversamenti delle arterie principali. Il piano prevede interventi per migliorare lo scorrimento del traffico e garantire maggiore sicurezza a tutti gli utenti della strada, come rotonde e percorsi ciclopedonali.
È importante sottolineare che il piano non include la politica della sosta né il trasporto pubblico, se non la conferma degli attuali tragitti.
Se il coinvolgimento e il confronto con i cittadini si è svolto lungo tutto il percorso di elaborazione del piano, altrettanto non si può dire delle minoranze che siedono in consiglio. Eppure le occasioni sono state parecchie: dalla possibilità di presentare osservazioni alla partecipazione agli incontri pubblici, dalle due commissioni dedicate, alle sedute consiliari. Tranne qualche sporadico intervento, per il resto si è assistito al rifiuto del confronto, ridotto a inutili schermaglie procedurali. Ciò ci rammarica e ci delude. Auspichiamo, come sempre, che il dibattito politico prevalga sul giochetto delle delegittimazioni personali. La comunità legnanese non se lo merita
Insieme per Legnano, Legnano Popolare, Partito Democratico, RiLegnano
Legnano, subito sospesa la discussione in consiglio comunale sul piano del traffico
