LEGNANO – Subito sospesa a Legnano la discussione sul Piano generale del traffico urbano (Pgtu) intrapresa alle 23.30 di giovedì 20 febbraio nel primo dei quattro consigli comunali convocati per trattare un ordine del giorno composto di venti punti (nella foto, i banchi della presidenza e della giunta). Le opposizioni hanno eccepito sulla procedura adottata dalla giunta per l’esame e l’approvazione del Piano, che non prevede di votare le osservazioni (cioè le critiche) presentate al Piano e ritenute inammissibili, ma solo le controdeduzioni (le risposte alle osservazioni); posizione già ribadita dalla maggioranza in commissione.
«È un aspetto tecnico, non politico, su cui è stato espresso un parere tecnico» ha insistito in aula il consigliere del Pd Giacomo Pigni. «Vorrei sapere da dove la maggioranza ha tratto la conclusione che il Pgtu renda il traffico più fluido e vi sia una grande richiesta dei cittadini per una mobilità dolce» ha tentato di entrare nel merito Daniela Laffusa (Lega) prima che la seduta venisse sospesa per una riunione dei capigruppo, come richiesto dalle minoranze. Al termine della riunione, trascorsa la mezzanotte, è stato deciso di rinviare la discussione al prossimo consiglio comunale, martedì 25.
Neutalia, duro attacco di Radice a Brumana: «Gioca sporco»
«Un gioco su due partite, quella di consigliere comunale e quella di avvocato ombra. Un modo di giocare sporco che non fa bene a nessuno animando paure prive di fondamento». È il duro commento che il sindaco Lorenzo Radice ha riservato in precedenza al consigliere di opposizione Franco Brumana, autore di tre interrogazioni sull’illegittimo occultamento di informazioni relative all’esclusione di Franco Tosi Meccanica Spa dalla gara per la fornitura di un turbogruppo a Neutalia Srl e sulla causa al Tar che ne è conseguita, sul contratto tra Neutalia e Comef Srl per la fornitura di un turbogruppo di 16 megawatt e una valutazione della convenienza di una revoca in autotutela di atti della procedura di evidenza pubblica, e ancora sull’illegittimità di atti della procedura di evidenza pubblica avviata da Neutalia dedotta da Franco Tosi Meccanica nella causa al Tar di Milano.
In risposta, Radice ha premesso: «Peccato che la realtà dei fatti le dà torto e sarebbe bello che ammettesse che alcune sue affermazioni, anche molto pesanti, si sono dimostrate inconsistenti. Lei vuole trasformare quest’aula nell’aula di un tribunale, usando informazioni in modo specioso con un unico obiettivo: far passare i nostri atti come illegali e illegittimi». Poi, entrando nel merito di ciascuna interrogazione, il primo cittadino ha eccepito, nell’ordine: «Non c’è segretezza, alcuni atti non sono accessibili per legge; non sussistono i presupposti per una revoca in autotutela, e se lo facessimo Comef farebbe ricorso e chiederebbe i danni; il processo è pendente, con udienza fissata al 15 aprile». Parole che, a detta di Brumana, «dimostrano quanto il sindaco sta soffrendo la questione».
Staffetta Garavaglia/Crepaldi nelle file di riLegnano
In apertura di seduta il primo cittadino, dopo la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini (argomento che ha occupato un’ora buona della seduta) ha annunciato l’intenzione di intitolare l’aula del consiglio alla Costituzione italiana: c’è da attendersi che la proposta animi nei prossimi giorni un dibattito fra le forze politiche cittadine.
Il consiglio comunale di stasera ha registrato il subentro di Davide Crepaldi nel gruppo di riLegnano a fianco di Antonio Sassi e al posto di Paolo Garavaglia, che si era dimesso alla fine dello scorso anno. «A Paolo il ringraziamento per il servizio svolto e per l’impegno dimostrato in questi quattro anni abbondanti di attività istituzionale e non – si legge in una nota di riLegnano – Ci preme ricordare in particolare quanto realizzato nell’ambito della sua delega alla Bicipolitana dove, con passione e competenza, ha contribuito in modo significativo a disegnare e impostare una visione organica e innovativa di questo importante aspetto della mobilità sostenibile, da sempre tema di impegno attivo per riLegnano. Un bentornato e buon lavoro a Davide, già coordinatore della nostra associazione e capogruppo della nostra lista durante la consigliatura Centinaio».
Tuttavia, Amadei (Gruppo misto) e Laffusa hanno rimarcato che il subentro di Crepaldi è avvenuto in seguito alla rinuncia di numerosi altri di riLegnano aventi diritto al posto che era di Garavaglia – ben 8 dei 17 candidati alle elezioni comunali del 2020 – cogliendovi «un motivo di riflessione» per la maggioranza.
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