Legnano, opposizioni contro Radice & C. «Cestinate le osservazioni al Pgtu»

viaXXIXMaggio legnano parcheggi retroversi

LEGNANO – Nessun voto del consiglio comunale di Legnano sulle decine di osservazioni al Pgtu, il Piano generale del traffico urbano inserito nell’ordine del giorno nel prossimo consiglio. Quest’ultimo, già convocato per ieri, martedì 11 febbraio, è stato subito dopo rimandato ad altra data per questioni tecniche. Ovvero, per dare il tempo alle opposizioni di esaminare nel dettaglio il Piano e muovere le loro osservazioni (nella foto, i contestati parcheggi retroversi introdotti in via XXIX Maggio).

Peccato che di tali osservazioni la maggioranza di centrosinistra non avrebbe alcuna intenzione di discutere in aula. Almeno in base a quanto asserito dal consigliere civico Franco Brumana, secondo il quale nella conferenza dei capigruppo di lunedì 10 «è stato ripetutamente chiesto di ripristinare la legalità della procedura del Pgtu sottoponendo tutte le osservazioni dei cittadini alla valutazione del consiglio, ma per l’ennesima volta la maggioranza che governa la città ha dimostrato la sua arroganza e il suo disinteresse per la legalità e per la partecipazione dei cittadini. Com’è sua abitudine, ha rifiutato il confronto democratico e non ha nemmeno replicato alle ragioni dei suoi interlocutori».

Brumana: «Negati confronto e partecipazione»

Come spiega lo stesso consigliere del Movimento dei Cittadini oggi, mercoledì 12, la direttiva del ministero dei lavori pubblici del 12 aprile 1995 che disciplina la redazione del Pgtu dispone che “il consiglio comunale delibera sulla proposta di piano e sulle eventuali osservazioni presentate”. Pertanto, dopo la prima provvisoria adozione da parte della giunta, il Piano è stato pubblicato ed è stato dato avviso ai cittadini per consentire la presentazione delle osservazioni.

«Successivamente – spiega Brumana – la giunta ha predisposto la delibera da sottoporre al consiglio comunale per l’adozione definitiva, in cui però non si prevede il voto del consiglio sulle osservazioni, come stabiliscono le direttive ministeriali, ma solo sulle controdeduzioni predisposte dal Centro studi Pim, che aveva elaborato il piano. Soprattutto la giunta si è permessa di cestinare ben 64 osservazioni, che non ha ritenuto meritevoli di considerazione e che pertanto non verranno nemmeno portate al consiglio. Nella sua premessa la delibera si limita a giustificare questa assurda decisione affermando, in modo generico e con una valutazione complessiva, che alcune di esse sarebbero “reiterative dei contenuti del Pgtu” e che altre riguarderebbero altri piani diversi o fasi di successiva progettazione di dettaglio. Questi giudizi – conclude Brumana – opinabili e non motivati analiticamente, comunque non competono alla giunta, che quindi ha usurpato i poteri del consiglio». Consiglio che è stato riconvocato oggi per giovedì 20 febbraio, con eventuale prosecuzione nelle sere del 25, 27 febbraio e del 4 marzo. E che, date le premesse, si preannuncia come al solito infuocato.

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