LEGNANO – Ultimo consiglio comunale dell’anno a Legnano lunedì 30 dicembre. Contestato, nelle dichiarazioni di apertura, per la data (da Gianluigi Grillo, Fdi) e per essere stato convocato appena due ore dopo la riunione di commissione su uno dei punti all’ordine del giorno, la revisione annuale delle partecipazioni societarie del Comune richiesta dalla legge (da Francesco Toia, Toia Sindaco).
L’assessore Monica Berna Nasca ha quindi dato notizia della condanna in sede penale di un legnanese che l’ha ripetutamente presa di mira in maniera pesante sui social, insieme alla sua famiglia. Mentre il capogruppo di riLegnano, uno dei tre gruppi di maggioranza, Paolo Garavaglia ha annunciato le dimissioni da consigliere per ragioni personali. «Ho condiviso decisioni sgradite in nome dell’interesse collettivo» ha tirato le somme Garavaglia della sua esperienza in consiglio comunale, per poi puntare il dito contro «la paura di molti cittadini per il cambiamento» e lamentare «il percorso molto più travagliato di quanto previsto» che ha dovuto affrontare sulle piste ciclabili, elemento essenziale del programma elettorale di riLegnano.
Radice: «Basta gettare fango su Amga, Cap e Neutalia»
Non è stato discusso, perché ritirato dal proponente, il punto “forte” dell’ultima seduta del 2024, ovvero la censura nei confronti del sindaco richiesta dal Movimento dei Cittadini “per l’abuso di potere e per la disinformazione in merito al contratto di vendita da parte di Amga delle quote di Ala srl” a Cap Holding. L’Mdc ha accusato Radice di aver firmato tale contratto “senza alcun procedimento di evidenza pubblica”, “tenendo all’oscuro i consiglieri comunali”, contro l’interesse di Amga, e quindi dei legnanesi, arrivando a “negare l’esistenza di un testo contrattuale già definitivo e concordato tra le società interessate, quando invece il contratto era stato già approvato dai cda di Amga e di Cap Holding”.
Ordine del giorno non discusso, sarà ripresentato
«Ricostruzioni risibili se non surreali – le ha bollate intervenendo in aula il primo cittadino – Se si ritiene che abbia commesso addirittura qualcosa di illegale, com’è scritto nell’ordine del giorno, perché non si è presentata una mozione di sfiducia – ha ironizzato Radice – su un tema così grave e importante, che chi l’ha firmato non si è presentato in consiglio comunale perché in ferie». Privo dunque di contraddittorio (il consigliere Franco Brumana era, appunto, assente, ma ha fatto sapere che ripresenterà l’odg) il sindaco ha esortato «a più cautela su questi argomenti. Basta gettare fango su Amga, Cap e Neutalia. È ridicolo continuare ad accusare questa amministrazione e Amga di aver nascosto informazioni, che sono state date per tempo; quanto alla riservatezza su alcune carte, vale fino alla loro approvazione, ed è dovuta solo al fatto che si tratta di bozze soggette a modifiche, quindi non divulgabili.
«Amga ha le spalle solide – ha proseguito Lorenzo Radice – Darò risposte anche sul ricorso al Tar in merito all’acquisto del turbogruppo (come anticipato da Malpensa24 e su cui ancora Brumana ha annunciato alcune interrogazioni, ndr). Chi solleva dubbi, o è in malafede, e non lo credo, o non capisce. In conclusione, chiedo rispetto per aziende che danno lavoro a centinaia di persone e su cui c’è chi cerca solo visibilità, sparando botti come quelli che sentiremo per Capodanno: fanno rumore, ma finiscono in fretta».
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