MAGENTA – Caldi e colorati scialli realizzati a mano dalla mamma di un beneficiario del Progetto 300+1. Li hanno ricevuti ieri, mercoledì 11 dicembre, gli ospiti della Rsa “Don Felice Cozzi” di Corbetta (nella foto). Un gesto di solidarietà che dimostra una volta di più l’importanza di fare rete sul territorio, non solo per aiutare chi si trova in difficoltà, ma anche per creare legami che arricchiscono la vita di tutti.
Promosso dalla cooperativa sociale Albatros come capofila di una vasta rete di enti territoriali, il Progetto 300+1 mira a rispondere ai bisogni di individui e famiglie in condizioni di disagio socioeconomico non ancora supportati dai servizi locali nei 49 comuni dell’Abbiatense, Altomilanese e Magentino. Grata al Progetto per aver accolto suo figlio fra i servizi offerti, una signora ha deciso di donare le sue creazioni di lana e cotone come segno di riconoscenza, in particolare verso le volontarie della San Vincenzo, Caritas e Non di solo pane, che nel progetto si occupano della prima accoglienza, indirizzando le persone ai servizi necessari per emergere dal disagio economico e sociale.
Regalo inatteso per gli ospiti della Rsa di Corbetta
«Siamo davvero grati a questa mamma per il suo bellissimo dono – commenta Gabriella Cellamare, volontaria dell’associazione San Vincenzo di Magenta – Poiché i beneficiari del Progetto 300+1 non rientrano pienamente nel target per questo tipo di articoli, abbiamo subito pensato che gli scialli potessero essere un perfetto regalo di Natale per le ospiti di una casa di riposo. Ci siamo quindi rivolti al progetto Mino Mino Cuoricino, che da sempre sostiene il territorio con iniziative benefiche, e che ci ha aiutato ad individuare la struttura più idonea e ha acquistato la lana necessaria per realizzare altri scialli».
La direttrice della Rsa, Francesca Reverdito, ha espresso gratitudine per il gesto: «Ringrazio per questo dono che utilizzeremo per arricchire la tombola di Natale, una delle attività più amate dai nostri ospiti, organizzata per creare momenti di gioia e intrattenimento». Entusiasmo condiviso da Lele Cavallotti del progetto Mino Mino Cuoricino – «ho avuto il piacere di collaborare con la Don Felice Cozzi in diverse occasioni. È sempre una gioia contribuire a rendere più felici le giornate degli anziani ospiti della struttura» – mentre per Laura Di Rocco della cooperativa sociale Albatros e coordinatrice per il territorio magentino del Progetto 300+1 «fare rete è un concetto centrale nella nostra progettazione. La missione di 300+1 è aiutare le persone in difficoltà a riacquisire benessere, attraverso percorsi di sostegno psicologico, educazione finanziaria e reinserimento lavorativo. È positivo che anche la Rsa “Don Felice Cozzi” abbia conosciuto il progetto, aprendo la strada a possibili collaborazioni».
Boom di domande per l’amministratore di sostegno all’ufficio di prossimità di Magenta
