Il servizio di bus urbani di Castellanza passa all’Agenzia TPL. «In futuro corse oltre i confini»

Il sindaco Mirella Cerini con i vertici dell'agenzia del TPL di Como-Lecco-Varese ,

CASTELLANZA – Il servizio urbano dei bus del trasporto pubblico di Castellanza passa all’Agenzia di bacino del TPL di Como-Lecco-Varese. Lo switch con il nuovo anno. Il Comune risparmierà qualche decina di migliaia di euro, mentre per gli utenti cambia poco: le 4 linee e le 33 corse oggi attive rimarranno in funzione con gli stessi tracciati, ma d’ora in poi con le tariffe del servizio di trasporto regionale. Vale a dire 1,50 euro per la singola corsa (75 minuti), 11 euro per l’abbonamento settimanale e 39 per il mensile (31 euro per gli under 26). «Ma gli abbonamenti scolastici già sottoscritti rimarranno validi fino al 30 giugno 2024» fa sapere il sindaco Mirella Cerini.

L’annuncio

La novità, su cui Castellanza era al lavoro dal 2016, è stata presentata in una conferenza stampa organizzata a palazzo Brambilla. Da martedì 2 Gennaio 2024 il servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano di Castellanza non sarà più gestito dal Comune ma sarà di competenza dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Como, Lecco e Varese. Lo ha deciso la giunta Cerini con un provvedimento che stasera, 20 dicembre, verrà annunciato per presa d’atto in consiglio comunale. Il servizio sarà gestito dalla società Saco, controllata di Air Pullman, l’operatore che gestisce il servizio da più di dieci anni.

Il risparmio

«Sono anni che stiamo lavorando a questo obiettivo – rivela il sindaco Mirella Cerini – il mantenimento del servizio è stato imprescindibile ma è costato fatica, dato che ha sempre gravato sul bilancio comunale». Il passaggio all’Agenzia all’atto pratico alleggerirà il carico economico per l’amministrazione, che fino ad oggi ha speso 260mila euro all’anno (di cui circa 50mila euro coperti dai contributi di Tenova e università Liuc) per garantire il servizio. Il contributo annuale all’Agenzia del TPL per ora sarà pari a 167mila euro all’anno, ma con l’accordo di rivalutarlo sulla base del monitoraggio degli utilizzatori reali. «Siamo tra i pochi esempi di comuni di 14mila abitanti con un servizio di trasporto pubblico locale – sottolinea Cerini – siamo una città universitaria, abbiamo le cliniche e una stazione ferroviaria delocalizzata: non potevamo tirarci indietro. In futuro l’obiettivo è l’integrazione oltre i confini cittadini, in particolare verso Busto Arsizio e Legnano, dove il servizio si interrompe e gli utenti devono fare 500 metri a piedi per cambiare mezzo».

Integrare e razionalizzare

Scene che i vertici dell’Agenzia puntano a scongiurare al più presto: «Inizieremo già da subito l’interlocuzione con le altre agenzie, a partire da quella di Milano – assicura il presidente Giovanni Galli – per integrare i servizi senza lasciare a piedi le persone per 500 metri e magari razionalizzando altri servizi, cercando di contenere costi sempre in aumento». Il futuro – aggiunge il direttore dell’Agenzia Daniele Colombo, che “gioca in casa” in quanto originario di Castegnate – è fatto di «realtà integrate, con un biglietto unico acquistabile con un click da smartphone, e un’integrazione con il servizio ferroviario che speriamo di offrire ai cittadini. Legnano, ad esempio, che non ha una stazione sulla linea delle Nord per Malpensa, è interessata a questo aspetto».

Il futuro con la gara di bacino

Il subentro avviene «in virtù della normativa regionale, considerato che il Comune di Castellanza è socio dell’Agenzia», come chiarisce Galli, «e contemporaneamente ai servizi di Saronno e Gallarate». In futuro, con la messa a gara del servizio di trasporto pubblico locale a livello di bacino, Castellanza rientrerà in uno dei cinque lotti (quello del sud della provincia di Varese) di competenza dell’Agenzia di Como-Lecco-Varese, nell’ambito della gara europea per assegnare il servizio per 7 anni più 3 di proroga.

castellanza trasporto pubblico agenzia – MALPENSA24
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