Caro direttore,
Faccio seguito all’interessante editoriale di Massimo Lodi per esprimere alcune riflessioni in merito al nostro amato Sacro Monte.
Il 3 novembre infatti è stata una domenica speciale per Varese in occasione della visita al Sacro Monte del Cardinale Parolin per celebrare il giorno di 40 anni fa in cui Papa Wojtyla salì lungo la Via Sacra. Centinaia i fedeli e i cittadini che hanno voluto vivere e partecipare a questo importante momento, non solo per il Borgo, ma per tutta la città. Ancora una volta la comunità si è raccolta intorno ad un luogo simbolo della spiritualità.
Ma domenica abbiamo anche vissuto un assaggio di quello che caratterizzerà tutto il 2025, in occasione dell’anno del Giubileo, quando il Sacro Monte sarà meta di pellegrinaggio e visite da parte di fedeli, pellegrini e turisti. Una occasione che, oltre all’importante momento per i fedeli, contribuirà anche a promuovere, far conoscere e valorizzare il nostro patrimonio Unesco. Per questi motivi la città sta lavorando per farsi trovare pronta e il tema dell’accessibilità del Sacro Monte è come sempre al centro della pianificazione e discussione.

La montagna sacra infatti è un patrimonio bellissimo, ricco di significati, pieno di luoghi religiosi, meta di turismo paesaggistico e artistico. Un luogo di raccoglimento e spiritualità per i fedeli e meta di grande fascino per chiunque. Proprio per tutti questi elementi, il Sacro Monte è luogo a cui dedicare grande rispetto e attenzione, ricercando le formule migliori per tutelate e far convivere tutti gli aspetti che lo caratterizzano. Il tema dell’accessibilità dunque è uno degli elementi prioritari su cui riflettere. Negli ultimi 40 anni sono state provate tante soluzioni e sono state avanzate tante proposte che poi non hanno trovato attuazione concreta. Il potenziamento del trasporto collettivo che abbiamo promosso in questi anni invece ha dato buoni risultati ed è ormai entrato nelle abitudini di chi decide di vistare il Sacro Monte.
Penso infatti alla funicolare che da pochi passeggeri annuali fino a 10 anni fa, oggi è un sistema di trasporto amato e frequentato da migliaia di persone e varesini. E poi c’è il tema del servizio navette e autobus che sono sempre più frequentati dai turisti e cittadini. L’aver gradualmente promosso questo sistema di trasporto collettivo, facilitandone l’interscambio con i parcheggi comodi come quello di piazzale De Gasperi, ha premiato in termini di numeri l’uso di questa iniziativa. Penso ad esempio l’aver promosso la navetta e l’autobus in eventi importanti come la Festa della Montagna degli Alpini, o i festival come Tra Sacro e Sacro Monte, e ancora alle celebrazioni del Natale e della fiaccolata lungo la Via Sacra. Certo si può fare ancora di più, potenziando la frequenza degli autobus e della funicolare anche in base alla crescita dei visitatori. Tutto questo credo ci stia dimostrando che la strada è quella giusta per migliorare sempre di più l’accessibilità del nostro Patrimonio Unesco che noi tutti amiamo.
Davide Galimberti
Sindaco di Varese
