NOVARA – Una storia lunga 25 anni da raccontare, ma soprattutto un futuro da scrivere. Che passa anche attraverso un negozio che diventa un punto fermo nella ricostruzione di vite spezzate. Liberazione e Speranza, la realtà novarese che da un quarto di secolo si prende cura di persone in condizioni di fragilità, in particolare donne, ha inaugurato questa mattina, lunedì 14 luglio, la lavanderia “LavaLes”, un progetto che offre percorsi di formazione professionalizzanti in sartoria, lavanderia, stireria e di educazione finanziaria, grazie ai quali donne in condizione di vulnerabilità possono entrare nel mondo del lavoro ed emanciparsi economicamente.
Nata a Novara nel 2000 su spinta della legge italiana per il contrasto allo sfruttamento sessuale, nel 2012 Liberazione e Speranza ha ampliato il proprio perimetro di intervento alla violenza di genere. Nata come associazione di volontari, nel 2017 ha conseguito il riconoscimento giuridico e ha inserito in organico operatori sociali specializzati. Nel 2021, in risposta alla riforma del Terzo Settore, la Onlus si trasforma in Società cooperativa sociale. È attualmente composta da 30 soci: 24 sono donne, 6 uomini; 14 sono socie lavoratrici, 11 soci sovventori, 5 sono soci volontari ed è radicata nei territori delle province di Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli.
“LavaLes” – che stamattina è stata inaugurata nella sede di via Alcarotti 1 dalla presidente Elia Impaloni alla presenza del prefetto Francesco Garsia, del sindaco Alessandro Canelli con l’assessore alle politiche sociali Teresa Armienti, del Questore Roberto La Vigna e di altre autorità – è stata realizzata anche grazie al progetto “Panni Sporchi In Famiglia… Laviamoli Insieme” sostenuto da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI. Il progetto offre percorsi di formazione professionalizzanti in sartoria, lavanderia, stireria e di educazione finanziaria, grazie ai quali donne in condizione di vulnerabilità possono entrare nel mondo del lavoro ed emanciparsi economicamente.
“Panni Sporchi in Famiglia… Laviamoli Insieme” è un progetto che vuole fornire riscatto socioeconomico, ma anche relazionale a donne vittime di violenza. “Lavarli Insieme – spiegano i promotori – perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma dell’intera collettività. La logica dei panni sporchi che si lavano in famiglia dev’essere infatti scardinata per promuovere l’uscita delle vittime da situazioni di violenza e soprusi in cui si trovano ingabbiate”.
I fondi raccolti hanno permesso di finanziare l’acquisto delle attrezzature per la lavanderia e la sartoria e di un’autovettura per la consegna degli abiti; i percorsi di formazione organizzati da agenzie formative accreditate sui temi della lavanderia, stiratura e sartoria su misura; percorsi di educazione finanziaria e al risparmio a cura di un’agenzia formativa; la promozione del servizio di lavanderia alla cittadinanza grazie al supporto di una figura dedicata; 2 o 3 inserimenti lavorativi part-time per alcune delle donne beneficiarie, facilitandone la conciliazione lavoro-famiglia.
Il progetto ha coinvolto fino a oggi 12 donne vittime di violenza, fra i 20 e 60 anni, provenienti da Novara e provincia, già accolte da strutture della cooperativa, che necessitano di supporto nel raggiungimento di una maggiore autonomia economica. Beneficiano del progetto anche i figli.
Stefano Cappellari, Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo, spiega: “Con CESVI, abbiamo scelto il progetto di Liberazione e speranza perché è in linea con il nostro impegno verso le situazioni di fragilità del territorio novarese e l’inclusione femminile. Dal 2021 alla fine del 2024, solo qui in Piemonte abbiamo sostenuto 20 progetti a favore di giovani, famiglie, anziani, per un totale di oltre 2 milioni di euro raccolti”.
“Dal 2021, il Programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili ed inclusivi. Formula è la dimostrazione di come il connubio tra i mondi non profit e profit possa rispondere alle tematiche territoriali, sociali e ambientali, in maniera mirata ed efficace”, conclude Roberto Vignola, Vice Direttore generale di CESVI.
La lavanderia ha cominciato a muovere i primi passi e sarà pienamente operativa dal mese di settembre. Il negozio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, e il sabato dalle 9 alle 13.
Ettore Colli Vignarelli
