Indagine epidemiologica in commissione a Busto. L’esperto del comitato la stronca

La maglietta "No Accam" sfoggiata da Emanuele Fiore in consiglio comunale

BUSTO ARSIZIO – Gli effetti sulla salute dell’inceneritore di Borsano, analizzati dall’indagine epidemiologica di ATS sul periodo 2017-2019, saranno al centro della seduta della commissione congiunta territorio e servizi sociali-salute che è stata convocata per domani sera, 6 febbraio, alle 18 a Palazzo Gilardoni. Saranno presenti i tecnici delle ATS Insubria e Città Metropolitana per illustrare gli esiti dell’indagine epidemiologica che è stata ufficialmente consegnata nelle scorse settimane al Comune di Busto Arsizio. Il sindaco Emanuele Antonelli aveva chiesto di non divulgare i contenuti dello studio «per evitare polemiche» prima dell’audizione dei responsabili delle ATS.

L’appello del comitato

Il comitato “No Inceneritore”, che ha tra i suoi portavoce il consigliere comunale del gruppo misto Emanuele Fiore (colui che più di tutti ha insistito per pressare ATS sui tempi di consegna dell’indagine), sta già da giorni chiamando a raccolta tutti i cittadini per partecipare tra il pubblico alla seduta della commissione: «Grazie all’azione del nostro comitato, dopo circa 20 mesi dalla richiesta iniziale e dopo oltre 50 anni dall’accensione, è finalmente pronta la “valutazione dello stato di salute della popolazione residente nell’area dell’inceneritore Neutalia”. Prima di far proseguire l’attività dell’inceneritore per altri 25 anni, è doveroso conoscere l’impatto che la sua azione ha avuto fino ad oggi – scrive il comitato sui social – finalmente scopriremo quanto, a livello di impatto sulla salute, il nostro territorio ha dovuto sacrificare nell’interesse della collettività. Sentiremo se realmente questo territorio può accettare ancora una minima “goccia” di extra-inquinamento dopo il “mare” ricevuto in 50 anni».

La stroncatura

Intanto però è già arrivata una stroncatura dello studio da parte dell’esperto individuato dal comitato, il dottor Paolo Crosignani, già direttore della struttura complessa di epidemiologia ambientale dell’Istituto dei Tumori di Milano e accettato dal Comune come consulente. Le sue osservazioni sull’indagine epidemiologica sono state allegate alla documentazione fatta pervenire ai consiglieri, e non lasciano molto spazio ai fraintendimenti: «I risultati sono riportati in modo capzioso e non interpretabile. Vengono infatti riportati solo i risultati “statisticamente significativi”. È questo un uso strumentale e scorretto della statistica – scrive Crosignani nella sua breve relazione – appaiono del tutto non giustificate dai risultati le conclusioni riportate nella relazione dello studio, che tendono a vanificarne il contenuto informativo con considerazioni di tipo statistico fondate sulla frammentazione dei dati e che nulla hanno a che vedere con una corretta valutazione scientifica». Insomma, si preannuncia una seduta accesa.

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