MALPENSA – Anche Amalia Ercoli Finzi, la donna delle comete, rompe il silenzio sull’intitolazione di Malpensa. Nei giorni scorsi, dal territorio, è arrivata anche la proposta di intitolare a lei lo scalo della brughiera. «Sono rimasta molto colpita, non avrei mai immaginato che pensassero a me», ha detto all’agenzia LaPresse. «Mi fa piacere. Ma non è assolutamente il caso: il mio tempo non è ancora venuto».
«Manzoni il nome giusto»
Ottantasette anni, prima donna italiana a laurearsi in ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano, dove è stata poi docente. Poi è stata consulente scientifica della Nasa, dell’Asi e dell’Esa. Amalia Ercoli Finzi è stata fra i nomi citati dal territorio. «L’intitolazione di un aeroporto è una cosa delicata», fa sapere. «Anche perché Malpensa è uno scalo molto importante, molto bello e ben tenuto. E e vorrei che fosse intitolato a una persona lombarda di grande caratura». Tra le proposte avanza lo scrittore Alessandro Manzoni, «conosciuto in tutto il mondo». Ma se invece si punta su una donna, «vorrei Caterina Sforza». Ma ce ne sono anche altri, dice. Dice: «A mio avviso va scelta una persona al di sopra delle parti: oltre il loro momento storico, che resta nella storia e che non crea invidie e antipatie di nessuno». Proprio come Manzoni, che «non creerebbe alcuna difficoltà a essere approvato».
Anche i Caproni contro il Malpensa-Berlusconi: «Ci sono nomi più adeguati»
