Samarate, buona la seconda. Luca Macchi è presidente in aula: «Rispetterò tutti»

Luca Macchi (a sinistra) con il sindaco Alessandro Ferrazzi e il vice Cinzia Castiglioni

SAMARATE – Buona la seconda a Samarate: Luca Macchi è stato eletto presidente del consiglio comunale. Alla prima seduta, quella d’insediamento del sindaco Alessandro Ferrazzi, era arrivata la fumata nera. E se il centrosinistra aveva fatto fronte unito sul leader di Samarate al Centro, l’opposizione di centrodestra si era messa di traverso preferendo il nome di Alessandro Cenci. Insomma, senza la maggioranza di due terzi, l’ufficialità del nuovo direttore dei lavori in aula è stata rimandata. Fino a stasera, 18 luglio.

Macchi nuovo presidente

Se l’ultima volta i soli voti della maggioranza non sono bastati a Macchi, questa volta invece sì. Voce rotta dal momento così sentito. Poi via coi ringraziamenti di rito: ai cittadini, ai presenti, ai consiglieri, al sindaco, alla giunta. Tutti.

«C’è emozione», ha detto. «Questo è il mio Comune di nascita, di residenza, di appartenenza. Sono lusingato di questo ruolo». Alla seconda seduta, come da regolamento, sono bastati – appunto – i voti della maggioranza per poter essere eletto: su 15 votanti, 11 sono stati per Macchi e 4 – presumibilmente della minoranza – sono state schede bianche. «Credo che sia un ottimo risultato, che permetterà ai lavori di procedere nel migliore dei modi», ha detto. L’auspicio è di essere «utile nei momenti di confronto». Mentre la promessa è che «ci sarà grande rispetto per tutti i consiglieri, soprattutto di minoranza». Proprio all’opposizione sono andati i complimenti per «la vostra qualità». Riferimento che va ai ruoli ricoperti in passato da chi rappresenta il centrodestra.

Gli omaggi e il nuovo vice

Il discorso di apertura di Macchi è stata anche l’occasione per ricordare tre persone, che hanno avuto un ruolo decisivo nel percorso politico del nuovo presidente del consiglio comunale: Ermanno Venco, Stefano Cecchin, Roberto Venturelli.
Come da accordi presi in riunione capogruppo, poi, il nuovo consiglio comunale ha voluto rispettare la tradizione e affidare all’opposizione il ruolo del vice del direttore dei lavori in aula. Eletta quindi la leghista ed ex vicesindaco Nicoletta Alampi.

Il primo scambio

Il primo scambio politico è sulle linee programmatiche. Dal fronte della minoranza, il commento di apertura arriva dal capogruppo Leonardo Tarantino. «Crediamo nelle elezioni, un momento importante in cui il voto degli elettori va riconosciuto». La garanzia è che «non voteremo sempre contro, lo faremo punto per punto e in modo costruttivo. Penseremo al bene della città, senza pregiudizi politici». Per il centrosinistra, Sergio Broglia: «Cercheremo di amministrare al meglio, smussare gli angoli e trovare un equilibrio in questa maggioranza ampia. Sappiamo di avere una grossa responsabilità data dai samaratesi». A chiudere, il primo cittadino: «Abbiamo detto di voler fare un lavoro costruttivo, la nostra idea e di portare in Commissione i problemi da affrontare e lì raccogliere tutte le idee che possano portare a una soluzione». E ha concluso: «Anni fa avevo il sogno di riunire una maggioranza il più allargata possibile, con tutti quelli che avevano le stesse idee programmatiche».

A Samarate s’insedia il nuovo consiglio dell’era Ferrazzi. Macchi presidente rimandato

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