La Cisl dei Laghi a Saronno: «Il coraggio di redistribuire per aumentare i salari»

SARONNO – Lavoro, giovani, sanità e fiducia nel futuro. Sono i temi al centro del Consiglio Generale della Cisl dei Laghi, riunita a Saronno con la segreteria comasco-varesina e il segretario regionale Fabio Nava. «La crescita del Paese non può prescindere dal lavoro – ha sottolineato il segretario generale Daniele Magon – se i redditi medi calano, ci perdiamo tutti. Serve buona occupazione, con diritti e doveri».

La chiave per ripartire

«La Cisl prova a scrivere una regola nuova, a proporre un patto tra tutte le forze responsabili che vogliono mettersi attorno a un tavolo per rilanciare il Paese, che ha bisogno di ritrovare la crescita – le parole di Fabio Nava – una crescita che, una volta raggiunta, deve trovare nelle istituzioni e nelle imprese il coraggio della redistribuzione della ricchezza per far aumentare i salari. Noi crediamo che la partecipazione e la contrattazione siano la vera chiave per far ripartire questo Paese. Da soli non ce la potremo fare, ma se tutti ci crediamo, assieme assolutamente sì».

Orgoglio Cisl

Al fianco del segretario regionale c’era la segreteria territoriale composta da Daniele Magon, Albino Gentile, Maurizio Cappello e Paola Gilardoni. «Noi restiamo un sindacato concreto, onesto e vero – rivendica il segretario generale della Cisl dei Laghi – continueremo a percorrere la strada più difficile: quella della ricerca di soluzioni, continuando a partecipare ai tavoli di confronto, non alla protesta fine a sé stessa». Anche perché i problemi da affrontare sono molteplici. A partire dall’occupazione giovanile, un problema sociale crescente: «Si parla di 400 mila nuovi posti di lavoro, ma oltre 350 mila riguardano over 50, mentre sotto i 35 anni viviamo la realtà di una nuova generazione che non lavora e, in molti casi, non vuole lavorare e nemmeno studiare».

Le priorità

Tra i passaggi centrali della relazione di Magon ci sono l’energia: «Se non facciamo nulla, facendo in modo che costi meno, non potremo rimettere il Paese in corsa». La previdenza: «Tra vent’anni ci troveremo in Italia con un terzo di cittadini over 65. È necessario intervenire ora per garantire la sostenibilità del sistema». E la sanità: «Servono personale qualificato, stipendi dignitosi e un welfare che consenta a chi lavora negli ospedali di farlo con serenità. Oggi i concorsi vanno spesso deserti e molti rinunciano dopo aver vinto». Guardando alla Legge di Bilancio, Magon ha parlato di «una finanziaria con poche risorse, che cerca di accontentare tutti e finisce per non accontentare nessuno. Se si riducono le tasse senza creare occupazione, si riducono i servizi. Il Paese ha bisogno di più entrate, di più lavoro e di più giustizia fiscale».

Congresso Cisl dei Laghi: Daniele Magon è confermato segretario generale

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