di Giorgio Pietrobon
Nel mese delle vacanze estive il mondo delle mostre culturali non si ferma: tante le proposte in Lombardia e Canton Ticino, ne riportiamo alcune:
Fino al 22 settembre 2024 a Palazzo Reale, un’antologica dell’artista Valerio Adami celebra i sessantacinque anni di carriera e ricerca di uno dei maggiori artisti italiani del Dopoguerra.
La mostra è promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale con l’Archivio Valerio Adami, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Valerio Adami incarna perfettamente l’idea dell’artista internazionale e aperto a tutte le suggestioni derivate da altri linguaggi, come la letteratura, la filosofia, la musica.
LA QUARTA DIMENSIONE DEL TEMPO
Il MASI Lugano presenta Calder Sculpting Time, una mostra monografica dedicata ad Alexander Calder che proseguirà fino al 6 ottobre 2024.
Introducendo il movimento in una forma d’arte statica come la scultura, Calder ha esteso questo medium oltre il visivo, nella dimensione temporale. Attingendo da importanti collezioni pubbliche e private internazionali.
La mostra, concepita come spazio aperto, offre al pubblico l’opportunità di ammirare opere che vanno dalle prime astrazioni o sphériques di Calder fino ad una magnifica selezione delle opere più recenti.
UN AMBIENTE MULTISENSORIALE
Il MASI Lugano presenta fino al 18 agosto 2024 la più grande mostra personale in Svizzera di Shahryar Nashat: “Streams of Spleen”. Per l’occasione, l’artista è intervenuto sullo spazio della sala ipogea del MASI stravolgendone completamente l’atmosfera.
Le opere esposte sono messe in relazione con l’architettura modificata e danno vita a
un ambiente multisensoriale coeso, un’unica grande installazione che
il pubblico è invitato ad esplorare. Nel lavoro il corpo umano, le sue percezioni e rappresentazioni svolgono un ruolo centrale. Attraverso video, sculture e installazioni, l’artista crea esperienze sinestetiche che evocano emozioni e stati d’animo difficili da esprimere razionalmente.
PERCORSO MULTI-TEMATICO
La mostra Bianco o nero, sempre organizzata da MASI Lugano, propone
una prospettiva inedita su un nucleo di opere selezionate dalla Collezione MASI e offre al pubblico l’occasione di conoscere lavori mai esposti fino al 1 dicembre 2024.
In un percorso multi-tematico l’esposizione mette in dialogo opere di pittura, scultura, fotografia, arte cinetica e concettuale dagli anni Trenta ai giorni nostri. Dalle voci più forti dell’arte italiana del secondo dopoguerra al ready made dell’arte concettuale, dalla pop art fino alla scultura iperrealista dell’inizio del nuovo millennio, la mostra tocca, attraverso una ristretta, ma attenta selezione, diversi focus della collezione del MASI.
UN RACCONTO INEDITO DEDICATO A PLINIO IL VECCHIO
In occasione delle celebrazioni del Bimillenario Pliniano, fino al 31 agosto 2024 a Como la Fondazione Alessandro Volta presenta la mostra “Il catalogo del mondo: Plinio il Vecchio e la Storia della Natura” nella ex Chiesa di san Pietro in Atrio e a Palazzo del Broletto fino al 31 agosto.
Un racconto che ripercorre le vicende di Plinio il Vecchio, latino comasco, mettendo in luce la straordinaria fortuna della sua opera attraverso i secoli e la sua attualità nella società contemporanea, impegnata in una profonda riflessione sulla salvaguardia dell’ambiente e sul rapporto dell’uomo con la natura.
UN INCONTRO TRA DESIGN, TERRITORIO E TRADIZIONI
Nel settantesimo anniversario dal primo Compasso d’Oro, la collezione Blu Ponti ha ricevuto il prestigioso Premio Compasso d’Oro alla carriera al prodottonato nel 1954 da un’idea dello stesso Giò Ponti e oggi alla sua XXVIII edizione.
La collezione di maioliche Blu Ponti composta da 33 decori in bianco e blu, progettata negli anni ‘60 dal grande architetto e designer italiano e ancora oggi attualissima entra così a far parte
in modo permanente della Collezione Compasso d’Oro.
BUILDINGBOX, Milano
Prosegue fino all’11 gennaio 2025, alla BUILDINGBOX FAVENTIA, il progetto espositivo a cura di Roberto Lacarbonara e Gaspare Luigi Marcone che coinvolge dodici artisti italiani chiamati a esporre sculture e installazioni in ceramica: un programma dedicato alla tradizione artistica della città di Faenza. L’ esposizione di ceramiche italiane contemporanee, che nasce come forma di omaggio verso un territorio segnato dall’alluvione del maggio 2023, vede protagonisti gli artisti Gianluca Brando e Andreas Zampella che, riflettendo sulle loro pratiche e tecniche ormai maturate negli ultimi anni, hanno ampliato lo sguardo su alcuni temi inerenti alla realtà faentina dopo le alluvioni del maggio 2023.
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