“La cura della vita fino alla fine”: a Busto la LILT fa rete per le cure palliative

BUSTO ARSIZIO – Una serata per sensibilizzare la popolazione sul tema delle cure palliative: lo organizza la LILT provinciale insieme all’Istituto La Provvidenza e ad alcune associazioni del terzo settore (Mai Paura, Amici di Rossella e Stella Polare) attive sul territorio. «Si può vivere la fine in un altro modo» sottolinea il presidente della LILT sezione varesina Ivanoe Pellerin, che sarà tra i relatori della conferenza in programma il 6 marzo in sala Tramogge.

L’incontro

Il 6 marzo alle ore 20.30 la sala Tramogge dei Molini Marzoli ospiterà un incontro pubblico dal titolo “La cura della vita fino alla fine”, organizzato dalla sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, in collaborazione con l’Istituto La Provvidenza e le associazioni Mai Paura, Amici di Rossella e Stella Polare e con il patrocinio dell’amministrazione comunale e di ASST Valle Olona.

Gli interventi saranno a cura di:

  • Prof. Ivanoe Pellerin – Vivere con le cure palliative
  • Dott. Luciano Orsi – Vivere tra scienza e coscienza
  • Don Stefano Cucchetti – Vivere fino alla fine della vita.

Il Comitato Scientifico dell’evento è composto da Ivanoe Pellerin, Claudia Castiglioni, Paola Mega (Hospice della Provvidenza), Rita Maimone (ex coordinatrice dell’Hospice dell’Ospedale di Busto e fondatrice dell’associazione Amici di Rossella), Laura Ceppi ed Emanuela Bossi (Mai Paura).

Le dichiarazioni

Oggi, 28 febbraio, a Palazzo Gilardoni, si è tenuta la presentazione dell’incontro su un tema molto delicato che, come ha sottolineato il presidente della Lilt Ivanoe Pellerin, la società tende a nascondere e a connotare da timori e dolore: «Noi invece vogliamo proporre una riflessione buona, offrire forza e sostegno, far capire che si può vivere la fine in un altro modo. Nel percorso della vita la valigia dei ricordi deve contenere non solo la sofferenza e le difficoltà, ma anche la luce e la speranza».

Il sindaco Emanuele Antonelli ha ringraziato le associazioni per l’attività di informazione che promuoveranno attraverso la serata: «Purtroppo molte persone arrivano con grandi sofferenze al termine della loro vita e non tutti sanno che esistono dei servizi che possono aiutare ad alleviare il dolore e a vivere con dignità gli ultimi giorni».

Anche l’assessore all’inclusione Paola Reguzzoni ha ringraziato associazioni e volontari per la delicatezza e l’umanità con cui accompagnano i malati e le loro famiglie all’ultimo saluto, in particolare le persone sole e chi affronta il fine vita precocemente, in giovane età: «Parliamo poco della morte, ma aver paura della morte ci cambia la vita, ce la fa percepire in modo diverso. La vita non avrebbe significato se fosse per sempre: bisogna riflettere su questo».

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busto arsizio lilt cure palliative – MALPENSA24

 

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