La Lega: «Indegno. Sindaco e assessori lautamente pagati disertano il consiglio»

La Lega attacca Galimberti e Monti sembra dire: «Taaaccc»

VARESE – «Spettacolo indegno, queste maggioranza, lautamente retribuita, diserta il consiglio comunale. E intanto il referendum sullo stipendio del sindaco, annunciato dallo stesso Galimberti, è finito nel nulla». Parole di fuoco, parole della Lega alla vigilia di un incontro che dovrebbe distendere gli animi. E dopo una mattinata non certo semplice.

Dichiarazione di guerra o teatrino della politica?

L’incontro tra il sindaco Galimberti e i consiglieri della Lega è fissato per oggi pomeriggio – sabato 13 dicembre – alle ore 16.30. Emanuele Monti però, alle 12.36, “spara” fuori una nota stampa che ha il sapore della dichiarazione di guerra. Insomma, se a quanto stiamo assistendo non è un teatrino, oggi pomeriggio a Palazzo Estense ci sarà fumata nera. Anzi nerissima in questo prefestivo che non, nella politica cittadina, non ha nulla di natalizio.

Una cosa è certa, il passaggio di oggi pomeriggio sarà rivelatore, poiché si inizierà a capire se la Lega è davvero intenzionata a far bere alla maggioranza l’amaro calice della maratona consigliare, oppure se sta facendo avanspettacolo di bassa… lega (minuscolo, of course). Al momento i rapporti sono sempre più tesi: dentro al centrodestra e tra Lega e maggioranza. E la situazione è davvero esplosiva.

La nota della Lega

Il Gruppo Consiliare della Lega di Varese denuncia con forza il teatrino scandaloso che si sta consumando in queste settimane a Palazzo Estense sullo stallo del bilancio comunale. Una situazione grave e inaccettabile, aggravata dall’atteggiamento della maggioranza e, soprattutto, della Giunta comunale, che continua a disertare le sedute del Consiglio comunale.
Parliamo di una Giunta lautamente retribuita: oltre 2.000 euro al giorno di stipendi complessivi per assessori che preferiscono non presentarsi in Aula, l’organo sovrano della città, continuando però a essere regolarmente pagati dai cittadini varesini.
Ricordiamo che il sindaco Davide Galimberti percepisce uno stipendio di 9.660 euro al mese, mentre i nove assessori comunali arrivano a sfiorare i 6.000 euro mensili ciascuno. Compensi importanti che dovrebbero almeno giustificare la presenza, il rispetto delle istituzioni e il senso di responsabilità. Tutti elementi che oggi mancano clamorosamente.
Ancora più grave è il mancato rispetto di una promessa fatta dallo stesso sindaco Galimberti nella sua prima campagna elettorale: quella di sottoporre il proprio stipendio a un sondaggio popolare. Una promessa mai mantenuta, nonostante le numerose richieste avanzate nel tempo dalla Lega, già a partire dal consigliere comunale Marco Pinti. Oggi è sotto gli occhi di tutti come tali compensi risultino totalmente immeritati alla luce dell’assenza e dell’irresponsabilità dimostrate.
La Giunta comunale dovrebbe avere almeno la decenza di presentarsi seriamente in Consiglio comunale e affrontare il confronto politico. Invece preferisce sottrarsi alle proprie responsabilità, lasciando la città in una situazione di stallo mentre continua a gravare sulle tasche dei cittadini.
La Lega di Varese ribadisce con forza il principio espresso fin dal primo minuto: la sicurezza non si negozia. Non arretreremo di un centimetro rispetto alle proposte sulla sicurezza avanzate al sindaco Galimberti e alla sua maggioranza. Qualora tali proposte continuassero a essere ignorate o respinte, la Lega continuerà a dare battaglia in Consiglio comunale, con determinazione e coerenza, nell’interesse esclusivo dei cittadini di Varese.
La città merita rispetto, presenza e responsabilità. Tutto ciò che oggi questa amministrazione dimostra di non avere.
varese monti lega – MALPENSA24
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