La Lega mette in riga i militanti di Fagnano: «Uniti con Bossi e Catelli»

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FAGNANO OLONA – Tutti in riga. E sull’attenti. A non far deragliare per litigi, ripicche, divisioni ataviche e ragioni che non hanno radici politiche, il treno del centrodestra. Dove la Lega è stata il locomotore del successo elettorale, fino a un certo punto insperato. “A Fagnano la Lega è una sola e sta con Fausto Bossi. E anche con il sindaco Elena Catelli. Piaccia o non piaccia, è (e sarà) così. Nessuno si faccia emanuele poretti legaidee strane. E se per caso qualcuno le avesse, la sezione non è il posto che fa per loro”.  E’ questo in sintesi e in sostanza il pensiero del responsabile provinciale degli enti locali del Carroccio Emanuele Poretti. Che dopo aver lasciato sfogare il mondo leghista interviene, senza mai fari nomi o riferimenti personali, per rimettere ordine nel grande scompiglio fagnanese, rinserrare le fila in vista del consiglio comunale e lanciare messaggi. Che più avanti verranno ribaditi anche con una riunione nella sede locale del partito, «dove ho intenzione di fare un incontro per mettere in chiaro le cose».

Chi vuol rompere e libero di andare

Emanuele Poretti usa un tono di voce pacato, ma fermo. E che soprattutto non lascia spazi a interpretazioni: «La sede del partito è il luogo ideale per discutere e confrontarsi. Anche per avere visioni differenti. Ma un conto è il dibattito costruttivo, un conto le prese di posizioni tese a distruggere. Ecco, per queste non c’è posto in Lega, neppure in quella di Fagnano. Fausto Bossi è e sarà il segretario cittadino. Chi magari ha pensato di usare l’amministrazione per stravolgere l’assetto del partito a livello locale ha sbagliato a capire».

Bossi saldo in sella

Poretti poi sposta il ragionamento dal piano prettamente politico e interno al partito a quello amministrativo. Dove Fausto Bossi ricopre un ruolo da assessore e da settimane è stato messo in discussione. Dall’interno, ovvero dal fuoco amico, occorre dire. Poiché sono stati pezzi della stessa maggioranza di centrodestra a porre il problema politico della fiducia a Bossi. E non le opposizioni, le quali hanno sfruttato politicamente errori, litigi e tensioni della nuova amministrazione. Tanto che lo stesso Poretti non punta l’indice contro i gruppi di minoranza, ma parla a chi ha “orecchie per intendere”. «Fausto Bossi sarà seduto al suo posto in consiglio e pronto a rispondere in maniera serena a eventuali quesiti». E poi aggiunge: «La Lega non deve scegliere tra il sindaco e l’assessore per un semplice motivo, dovuto al fatto che su Fagnano abbiamo avviato un percorso che ha portato a un ottimo successo. Con Elena Catelli e con Fausto Bossi. E con loro si va avanti».

La Lega è una sola

Ben venga il dibattito interno, ma senza esagerare. E soprattutto senza minare l’unità del partito. Poretti batte su questo concetto che le ultime vicissitudini politiche e le tante polemiche hanno un fatto traballare. «Va bene il dibattito interno – dice il responsabile degli enti locali – e anche il fatto di lavare “i panni sporchi in casa“. Tutto però si deve risolvere dentro la sezione con una sintesi. Penso anche a quanto accaduto in fase pre elettorale. L’alleanza di centrodestra non convinceva tutti in Lega e non sono mancate le critiche interne, ma alla fine il risultato ha detto chi aveva ragione. E così deve essere ora. Del resto la squadra è nuova. Qualche errore va messo in conto, ma non deve essere il pretesto per dividere, bensì il pungolo per costruire e rafforzare il gruppo». Infine Poretti chiude con un appuntamento ancora da fissare: «In ogni caso nelle prossime settimane in Lega a Fagnano faremo un incontro per ribadire e approfondire questi concetti e fare il punto della situazione amministrative».

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