Devo una risposta (attenzione, risposta non giustificazione) al sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli: in consiglio comunale ha insinuato il dubbio che avrei scritto e pubblicato una lettera polemica ma senza firma sul divisivo caso Sabba. Un imbroglio giornalistico a discapito anche dei lettori. Ma non è così, in calce alla missiva non compare la firma per una semplice ragione: l’estensore ha chiesto di mantenere l’anonimato, garantito dalla deontologia della professione. Per questo ho coperto e continuerò a coprire il suo nome.
Che non sia una scusa è confermato da centinaia di miei articoli per i quali ho sempre messo la faccia, firmandoli. Dopo tanti anni di militanza non ho bisogno di nascondermi, anche se questo mi crea inimicizie e, addirittura, minacce di rappresaglie non meglio definite. Va bene così, mi hanno insegnato che la schiena dritta ha più valore della piaggeria, verso la quale, a volte, piegano anche illustri colleghi.
Ho la fortuna di lavorare in un giornale, Malpensa24, che ha un proprietario (Fabrizio Iseni, imprenditore di successo, uomo libero) ma che non ha “padroni”. Antonelli se ne faccia una ragione e, se crede, insista a togliermi il saluto, io la notte ci dormo lo stesso. Continuerò comunque a evitargli censure di sorta, come sinora dimostrano gli articoli sulle sue dichiarazioni pubbliche, sulle sue scelte amministrative, sulle opinioni positive attorno all’attività che svolge in Comune. Non è questo il problema: “il solito direttore Coronetti”, come mi ha definito in consiglio, non cerca rivincite, caso mai valorizza il pluralismo. Per questo, se vuole, ma sinora ha sempre declinato gli inviti, Antonelli troverà sempre spazio per le sue repliche su M24.
Se non ho capito male dal suo intervento in Aula, il sindaco mi aspetta in Municipio affinché possa spiegarmi che cosa c’è sullo sfondo del caso dell’incompatibilità dell’assessore Matteo Sabba. Faccio di più: lo invito a pranzo, dove e quando egli crede: avremo modo, senza pregiudizi però, di chiarirci in modo civile. Sono sicuro che davanti al panettone e allo spumante si ammorbidirà, sopendo il livore che spesso lo condiziona nelle frequentazioni con chi non la pensa come lui.
Parleremo del rapporto tra istituzioni e stampa, lui mi spiegherà di Sabba, io proverò a spiegargli (anche se non pretendo di avere la verità in tasca, come non lo pretende l’intera redazione di Malpensa24) come funziona il sistema dell’informazione libera. Magari parleremo anche di etica, cifra tenuta poco in considerazione in alcuni ambienti della politica bustocca; etica, parola che, secondo un esponente del centrodestra, è irricevibile in un consiglio comunale. E’ a lui che Antonelli dovrebbe fare la lezione: di irricevibile in un luogo istituzionale c’è soltanto una cosa: la stupidità.
lettera sindaco coronetti – MALPENSA24
