BUSTO ARSIZIO – Si torna a parlare di calcio, finalmente. Dopo l’agognata fumata bianca sul fronte societario, la nuova Pro Patria – fortemente voluta da Luca Bassi – ha adesso una sola priorità: recuperare il tanto (troppo) tempo perduto in una trattativa fiume. Il manager bustocco, questa sera, si collegherà da Londra con i tifosi biancoblù che si ritroveranno nella sede di viale Lombardia/via Cellini del Pro Patria Clubs (ore 20.30 ingresso aperto a tutti, nessuno escluso) per celebrare il salvataggio della società. Per la serie il bene della Pro Patria prima di tutto e di tutti.
Tigrotti al lavoro: ritiro a Sondalo
Agli ordini del tecnico Mauro Zironelli la truppa biancoblu, che ieri ha svolto il primo allenamento della stagione allo stadio “Speroni”, nelle prossime ore si muoverà alla volta di Sondalo, dove si svolgerà il ritiro precampionato, per la gioia della Comunità dell’Alta Valtellina che, solo fino a pochi giorni fa, aveva seriamente temuto di non rivedere i colori biancoblù sui propri campi e sulle proprie montagne per l’ottavo anno consecutivo. Una tradizione iniziata nel 2017 che, seppur col fiatone, si rinnoverà anche quest’anno, per la soddisfazione dell’Assessore Paolo Menini e dell’intera Amministrazione Comunale sondalina presieduta dal Sindaco Ilaria Peraldini.
Galeotta fu la foto
In molti si sono chiesti come Malpensa24 abbia fatto ad anticipare il nome del nuovo allenatore della Pro Patria, immaginando chissà quale favore o indiscrezione privilegiata. La realtà, però, è decisamente più semplice di quanto si possa credere ed è fatta di rapporti, di conoscenze, di amicizie e a volte anche di fortune. A fare la differenza è stato infatti uno scatto del tutto casuale, realizzato da un dirigente sportivo di pallavolo – ironia della sorta, peraltro tifoso del Legnano – che, trovandosi abitualmente a pranzo al ristorante “Dal Feroce” (dal soprannome di uno dei tifosi più iconici del mondo biancoblù) ha immortalato quasi senza saperlo il futuro tecnico tigrotto. Del resto, il locale si trova proprio a due passi dallo stadio “Speroni”, dove in quelle ore Mauro Zironelli aveva fatto capolino per tenere il suo battesimo col mondo biancoblù.
Nuovo corso, nuove sfide
Da ieri dunque è ufficialmente iniziato il nuovo corso della Pro Patria, targata Bassi-Zema-Simonini: la società ha annunciato con una nota gli staff tecnici e dirigenziali (riportati di seguito: meritano una lettura e un approfondimento), ma il lavoro più importante sarà quello di ricucire il rapporto con il proprio popolo (e di riflesso col tessuto imprenditoriale). Un popolo messo ridotto sì ai minimi termini da una gestione logorante, ma ancora una volta in grado di dare segnali di vita, allontanando – per citare il Vangelo – i mercanti dal tempio.
Ora la nuova sfida sarà quella di trasformare quella passione esistente ma latente, in fiducia ed entusiasmo: elementi necessari per ripopolare lo “Speroni”, in ricordo anche delle tante anime biancoblù volate in cielo .
Campagna abbonamenti: cresce l’attesa
La ricostruzione biancoblù passerà inevitabilmente dalla campagna abbonamenti, un banco di prova che la nuova proprietà non potrà permettersi di sbagliare se vorrà segnare una netta discontinuità con il recente passato. Sarà il primo vero termometro del rapporto tra società e piazza, il momento in cui misurare quanto entusiasmo e quanta fiducia siano stati recuperati dopo mesi difficilissimi. I tifosi biancoblù, dal canto loro, non aspettano altro che poter dimostrare ancora una volta la loro fede e il loro attaccamento ai colori della Pro Patria. Toccherà alla nuova dirigenza offrire loro motivi concreti per tornare allo stadio, riempire gli spalti dello Speroni e dare il via, insieme, a una nuova pagina della storia biancoblù.
Il piacere di tifare Pro Patria
Ma il nuovo progetto biancoblù passerà soprattutto dalla costruzione della squadra, per la quale iniziano già a circolare i primi nomi importanti: su queste colonne vi abbiamo anticipato i colpi del difensore Paolo Cannistrà, del centrocampista offensivo Michele Forchignone e del bomber argentino Bruno Inacio Barranco, ma i botti sono solo all’inizio.
Dopo due stagioni segnate da sconfitte, delusioni, due retrocessioni e un calcio troppo spesso privo di identità e tigrottità, i tifosi biancoblù chiedono una cosa semplice: tornare a emozionarsi. Vogliono tornare a riassaporare il piacere della vittoria, il piacere dell’ambizione e il piacere di sognare quel colpo di mercato capace di accendere il fuoco (l’ultimo fuoriclasse regalato alla piazza è stato Santana, argentino come Barranco). I tifosi della Pro, insomma, vogliono tornare alla normalità, al piacere del calcio, al piacere di parlare di Pro Patria sette giorni su sette, h24.
Staff tecnico prima squadra
Allenatore: Mauro Zironelli
Allenatore in seconda: Fabio Castellazzi
Collaboratore tecnico: Andrea Pascale
Responsabile area performance: Carlo Simonelli
Preparatore atletico: Riccardo Boselli
Recupero infortuni: Stefano Canciani
Responsabile area portieri: Gigi Romano
Preparatore portieri: Federico Cuttone
Team manager: Luigi Bellorini
Fisioterapisti: Luca Beltrame e Diego Ghislotti
Lo staff dirigenziale
Direttore Generale: Matteo Fraschini
Direttore Tecnico: Raffaele Ferrara
Responsabile area tecnica: Giovanni Giovanditti
Club Manager: Danilo Grassi
Pro Patria: c’è la fumata bianca. Il futuro inizia da mister Mauro Zironelli
