La dieta mediterranea, le fake news e il buon appetito

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di Ivanoe Pellerin*

Cari amici vicini e lontani, ho una nota predilezione per il caffè, bevanda straordinaria, ma che vi sia qualcuno che affermi ciò che segue: “Il caffè riduce il rischio di tumori”, è davvero una buffonata, una fola, una strepitosa fandonia. Siamo seri. Per il sottoscritto una buona tazzina di questo nettare nero e fumante è un piacere che scandisce gli impegni che affollano la giornata e che dona un po’ più di energia per affrontare con maggior temperamento le fatiche del quotidiano. Il caffè è stato controllato con numerosi studi e sperimentazioni che hanno di fatto allontanato qualsiasi sospetto di minaccia alla nostra salute. Però sulla scorta di questa affermazione mi viene spontanea l’idea di fare un po’ di chiarezza intorno ad alcuni argomenti che girano per il web.

Di fronte a molte patologie e in particolare a quella oncologica, ho sempre sostenuto gli stili di vita più convenienti come l’eliminazione del fumo, un’attività fisica regolare, un moderato consumo di alcol, un’equilibrata alimentazione centrata sulla nostra ottima dieta mediterranea. Purtroppo però in questa epoca dove le notizie incontrollate navigano dappertutto, in particolare in internet e sui social network, è facile imbattersi in bufale strepitose che possono magari attrarre o ammaliare ma che spesso possono indurre in enormi errori di percorso, in cattive credenze, in pessima cultura. Il Dottor Google (o simili) è sempre a disposizione e sempre di più viene consultato senza alcun controllo circa la veridicità o l’attendibilità delle notizie che vengono elargite con molta generosità anche per carpire l’attenzione o la curiosità degli utenti. Ecco che allora queste notizie tossiche possono diventare non solo un problema ma anche un pericolo.

Già in qualche occasione ho sottolineato come sia diffusa la tendenza a considerare il buon cibo alla stregua di un buon farmaco. In buona sostanza “se magio cibi sani non mi ammalerò mai”. Non è vero. Se mangio cibi sani contribuisco al mio benessere e allontano la possibilità di contrarre qualche patologia. Ciò vale in una misura generale poiché dobbiamo confermare che il mondo biologico è molto, molto complesso e in larga parte ancora da interpretare. Certo. È facile affermare che una buona e attenta valutazione degli alimenti è davvero molto importante per la nostra salute.

Or dunque, torniamo all’amata dieta mediterranea che assicura il giusto apporto di elementi nutrienti grazie alla sua composizione di proteine, di carboidrati e di grassi. I suoi protagonisti sono la pasta, il pane, la frutta, gli ortaggi, l’olio di oliva ed un moderato consumo di alimenti di origine animale come il latte, i formaggi, il pesce (molto importante), le uova e la carne, soprattutto di pollo e di coniglio. È ammesso un modesto quantitativo di vino, meglio se è buono. Ebbene proprio intorno a questi argomenti circolano un enorme numero di false notizie o di “fake news” come si usa dire negli ambienti raffinati.

pellerin dieta mediterranea ciboConsideriamo i più diffusi. Il consumo di limone o di mirtilli non previene il cancro. Nemmeno il succo di barbabietola o di melograno o di carota. Non cadiamo in questa trappola mediatica. La frutta e la verdura sono alla base della famosa piramide alimentare, sono privi di grassi e ricchi di vitamine, minerali e fibre. Possono essere consumate in buona quantità e in tanti modi diversi. Divertitevi nell’organizzare come più vi piace qualsiasi beverone a base di frutta ma ricordatevi che nessun singolo alimento può rappresentare un fattore decisivo nella prevenzione di qualsivoglia patologia.

La carne non è cancerogena se consumata nelle debite quantità. Inserita in un regime alimentare vario ed equilibrato, una o due volte la settimana, apporta ottimi nutrienti al nostro organismo come proteine, vitamine e sali minerali. Nel 2015, l’AIRC (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS) pubblicò un rapporto con l’esplicita raccomandazione di limitare il consumo di carne. Questa raccomandazione finì malamente interpretata come una proscrizione, una totale eliminazione della carne dalle nostre tavole. Questo è un evidente falso. In realtà l’AIRC focalizzava l’attenzione sulla carne lavorata (insaccati e simili) e invitava a limitare l’assunzione di carne rossa, non al suo allontanamento senza rimedio.

Il latte non è dannoso per la nostra salute. Fra i protagonisti della dieta mediterranea c’è sempre stato il latte ed i suoi derivati come lo jogurt ed i formaggi, di fatto punti fermi della nostra tradizione alimentare. La posizione in alto nella piramide alimentare a causa di un’alta percentuale di grassi al loro interno ne impone un consumo moderato.

I cereali e la farina non sono sostanze tossiche. Non so chi si è inventato questa incredibile bufala. È vero che nella dieta mediterranea i cereali integrali sono da preferire a quelli sottoposti ad un processo di raffinazione industriale ma questo non significa che per esempio la farina bianca debba essere messa sul banco degli accusati. Come è ben noto il pane, la pasta e gli altri prodotti della lavorazione dei cereali costituiscono uno degli elementi fondamentali della nostra dieta e possono essere consumati quotidianamente.

Qualcuno si è inventato che il vino rosso, poiché contiene i polifenoli ed in particolare il resveratrolo, capace di rallentare il normale invecchiamento, avrebbe proprietà antitumorali. In realtà queste sostanze non svolgono nessuna funzione e quindi non contrastano alcuna patologia. Al di là di ciò, la nostra dieta consente senz’altro di assumere modeste dosi di vino meglio se vino rosso e, come già detto, meglio se buono. Sull’onda di questi argomenti vi voglio mettere ancor di più in allarme poiché in rete compaiono strane notizie circa dei “superalimenti” che avrebbero poteri straordinari. Decantare le virtù miracolose delle bacche di goji, della curcuma e dello zenzero e quelle della menta, dei cardi e dei capperi è un’astuta manovra di marketing che fa bene solo alle case che propongono questi prodotti. Sia chiaro che in tutto ciò non vi è alcuna prova scientifica. Gli articoli che accompagnano la pubblicità di queste assurdità hanno la pomposa presunzione di apparire seri mentre in realtà sono solo trappole del mercato.

Cari amici vicini e lontani, vi invito a diffidare delle notizie urlate in rete in tema di alimentazione. La dieta mediterranea significa per me soprattutto convivialità, questo sì un elisir di lunga vita. Allora rivalutiamo la tavola come un importante elemento sociale, un punto di incontro, familiare, amicale, relazionale. Alla buona tavola di cui parlo possono sedere l’amicizia, la simpatia, la tolleranza, la disponibilità, i buoni sentimenti e … l’appetito. E allora cari amici: buon appetito, evidente segno di benessere e di buona salute.

*già direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cure Palliative e Terapia del Dolore dell’ospedale di Legnano

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